Multato per tentata truffa al Comune
GAMBOLO'.Per la legge è una tentata truffa ai danni del Comune. Ma per la difesa è solo un errore commesso in buona fede. Carlo Vitti, 54 anni, residente a Gambolò, ha patteggiato 4 mesi di reclusione, sostituiti con una multa di 4.560 euro interamente condonata. Era accusato di tentata truffa e false attestazioni nelle dichiarazioni rilasciate al Comune per chiedere l'erogazione di contributi agevolati per prestazioni di carattere sociale. Nel dichiarare la situazione economica della famiglia non avrebbe indicato partecipazioni societarie e premi assicurativi suoi e della moglie per circa 30mila euro. In questo modo avrebbe tentato di ottenere dal Comune prestazioni sociali che poi non erano state erogate in seguito a controlli della Guardia di Finanza. Questa è la versione dell'accusa, su cui non c'è stato confronto in aula perchè l'imputato ha deciso di patteggiare.
Ma la difesa offre una ricostruzione diversa dei fatti. «Il mio cliente ha patteggiato - spiega l'avvocato difensore Carla Barbenza - perchè è molto provato da questa vicenda e ha voluto chiudere il procedimento prima possibile, ma non per un 'ammissione di responsabilità. Anzi, non vi è stato alcun tentativo di truffa. Vitti non sapeva che nella richiesta dovessero essere indicate anche alcune voci che riguardano la situazione economica familiare. Si è trattato di un errore in perfetta buona fede, un errore in cui tutti potremmo incorrere. Infatti, quando ha saputo di non aver diritto alle agevolazioni ne ha preso atto senza problemi. I controlli della Finanza hanno individuato la mancanza di alcune indicazioni, ma non vi è mai stato dolo. C'erano tutti gli elementi per difendersi in dibattimento e far valere le nostre ragioni, ma comprendo la scelta del mio cliente che ha preferito patteggiare e concludere un procedimento che lo ha molto amareggiato». (l.g.)