Abbà lascerà il consiglio dopo 37 anni
MORTARA. Dopo 37 anni di servizio come consigliere comunale, di cui tredici anni da sindaco, ventuno candidature, tra consiglio comunale e Senato, Giuseppe Abbà ha deciso di non ripresentarsi agli elettori mortaresi. Il veterano del consiglio comunale cittadino, assemblea elettiva in cui siede ininterrottamente dal 1970, ha infatti preferito non entrare in lista per le prossime amministrative, che si terranno alla fine di maggio. Un fatto di cui in città si sentiva parlare da qualche giorno, che lui conferma: «Questo non significa che smetto di fare politica, anzi la mia presenza non mancherà - commenta l'esponente di Rifondazione comunista - vuol solo dire che intendo mandare un segnale di rinnovamento, dando spazio ad altri».
Una vita spesa per la politica, la sua: «In effetti la mia presenza in consiglio comunale coincide con il mio matrimonio - racconta con un pizzico di divertimento - fui eletto in consiglio comunale per la prima volta nel giugno del 1970, due mesi dopo mi sposai. Adesso voglio interrompere la mia esperienza politica in consiglio, il matrimonio continua ancora»
A Mortara Giuseppe Abbà ha un forte seguito personale, tanto che Rifondazione comunista alle ultime elezioni comunali, nel maggio del 2002, quando era candidato sindaco, ottenne infatti il 18,21% delle preferenze, aumentando il numero dei consiglieri da due a tre rispetto alle elezioni del 1998.
Questa volta le forze del centro sinistra hanno deciso di allearsi, scendendo in campo unite, ma l'assenza di Abbà potrebbe avere un certo peso nella ricerca dei consensi: «Non credo che la coalizione perderà voti: alle ultime elezioni provinciali, in cui non ero candidato di persona a Mortara, il partito ha ottenuto comunque un ottimo risultato, grazie a Teresio Forti che si è costruito negli anni un seguito di persone che lo votano. La nostra città infatti per Rifondazione è risultata il primo collegio a livello provinciale - aggiunge - non intendo comunque ritirarmi dalla politica attiva: continuerò a svolgere l'incarico di segretario provinciale della federazione di Rifondazione, e a seguire le vicende della città, sostenendo la coalizione in questa campagna elettorale. Ieri mattina sono andato a distribuire volantini per l'iniziativa che la nostra lista farà a San Pio X, sabato, e continuerò ancora in questa azione di supporto».
In lista, Rifondazione ha scelto di schierare due volti noti e due giovani: ritorna in lista Teresio Forti, che è anche consigliere provinciale, accanto a Massimo Reali, già candidato alle scorse amministrative, insieme ai due giovani Luca Giovinazzo e Veronica Trevisan.
Non rientrerà in consiglio quindi neanche Gianni De Paoli, attuale segretario della sezione mortarese di Rifondazione comunista, che lascia il posto a Reali, mantenendo però il ruolo di dirigente del circolo.
Simona Marchetti