Pavia, sono segnali positivi
PAVIA. Il punto conquistato a San Giovanni Valdarno, sette giorni dopo la vittoria sul Venezia, per il Pavia è il primo segno di continuità positiva dal trittico novembrino con Cremonese, Pro Patria e Cittadella. Finalmente gli azzurri imbattuti per due domeniche di fila. Il primo effetto è il Pizzighettone rimasto solo all'ultimo posto staccato di una lunghezza. Anche se per sospirare di sollievo è presto.
La vittoria per 2-1 sul Cittadella dello scorso 19 novembre aveva chiuso l'ultimo ciclo positivo per l'allora squadra di Torresani. Prima di domenica erano seguite undici giornate di campionato con 8 sconfitte (di cui 5 consecutive a fine andata), un pari con il Monza e le vittorie su Padova e Venezia. Ora il punticino di San Giovanni. Dal grande significato. Il Pavia con gli arrivi di Stefanini e Scalise si è completamente volto alla filosofia di Morgia: squadra operaia che punta sul ritmo, difensori e linea mediana che devono badare solo alla quantità, il tridente d'attacco che deve essere duttile per ostacolare l'avvio di manovra altrui senza però perdere in lucidità. Pronto a finalizzare.
Contro la Sangiovannese è poi andato in gol Maniero chiamato a sostituire Massaro e soprattutto sceso in campo in condizioni fisiche imperfette. Vale doppio insomma la sua rete perché consente alla squadra di trovare un'ozpione offensiva in più. L'obiettivo primario del Pavia oggi come oggi deve essere l'evitare la retrocessione diretta. Il Pizzighettone sconfitto a Venezia è una buona notizia, ma ora serve più che mai continuità di risultati per scrollarsi di dosso i cremonesi. Soprattutto per evitare che lo scontro diretto in trasferta del 22 aprile diventi una sorta di ultima spiaggia. Massimo Morgia, però, quando si presentò a Pavia, aveva parlato di obiettivo 27 punti per tagliare il traguardo di quella quota 41 che ancora oggi promette di valere la salvezza senza passare dai play out. Tutto molto difficile. In base a una tabella che avevamo stilato prima del match con il Grosseto è però ancora possibile. Contro maremmani, Monza, Sassuolo, Venezia e Sangiovannese avevamo ipotizzato 5 punti come si è verificato. E visto che ha portato bene, qui sotto riproponiamo le nostre speranze per le ultime 10 giornate. E' azzardato anche il solo augurarsi un 50% di vittorie a un Pavia che ha fin qui viaggiato appena sopra il 20%. Cinque successi da qui al 13 maggio sono poi lo stesso numero di colpi da tre punti messi insieme nell'intera stagione. E anche una sola sconfitta in dieci partite per una squadra che ne ha fin qui perse una su due può apparire miracolostico. Sognare, però, non costa niente.