Longoni promette il riscatto-Voghe

VOGHERA. Dei tanti ragazzi a disposizione, la scelta di Bortolas come laterale titolare da due domeniche è caduta su Mattia Longoni, classe ‘88. Contro il Casale ha occupato la fascia a destra; domenica scorsa contro il Savona ha giocato a sinistra. Al primo anno in serie D, dopo le giovanili trascorse nel Milan, il giocatore si è calato nella parte e ha messo tanta quantità e impegno al servizio della squadra. Guerrisi nella vittoria con i liguri proprio da un suo cross, ha insaccato il pareggio del 2 a 2 alle spalle di Giribaldi: «All'andata abbiamo subito una batosta, adesso dobbiamo rifarci».
Tutti in casa rossonera sono concentrati verso il derby di domenica a Broni, tra le mura del Casteggio. Sebbene la squadra dopo la sconfitta dell'andata avesse trovato una striscia positiva di cinque partite consecutive, interrotta solo dalla partita a Canelli, i giocatori e tutto l'ambiente vogliono la rivincita della brutta figura rimediata.
«Abbiamo subito una bella batosta in casa - spiega Longoni - , adesso è nostro dovere impegnaci e giocare come nel secondo tempo della partita con il Savona. Dobbiamo essere aggressivi e non concedere spazi, attaccare come siamo capaci di fare».
Longoni, dopo essere stato impiegato in maniera altalenante da Bortolas, da due domeniche è titolare in fascia. Con il Casale è stato adoperato a destra, con il Savona a sinistra. Il giocatore, classe ‘88, al primo anno di esperienza in una squadra di adulti, sta dando il suo contributo di sostanza e affidabilità ai compagni. Con i liguri ha servito l'assist del 2-2 per il gol di Guerrisi: «Sono contento perché abbiamo disputato una buona gara, tranne nei primi 20' quando non abbiamo saputo esprimerci al meglio. Poi dopo il gol abbiamo iniziato a giocare; forse non avevamo più nulla da perdere».
Mostrare personalità solo nei momenti di estrema difficoltà, non deve accadere, a cominciare da domenica, partita in cui bisogna da subito esibire piglio e determinazione: «E' un problema che abbiamo fin da inizio anno. Credo sia dovuto al fatto che abbiamo troppa paura di sbagliare e timore di tirare fuori qualcosa di nostro». Con il Savona Longoni ha dato il suo contributo, ora a Broni si aspetta di partire da titolare? «Nei primi minuti della gara di domenica ero in affanno, non capivo bene i movimenti degli avversari, poi ho fornito una discreta prestazione. Con il Casteggio penso di giocare anche se ci sono altri compagni bravi che possono partire». Fino ad ora qual è il bilancio del suo campionato? «Ultimamente sto facendo buone gare. Pensavo che il salto dalle giovanili alla prima squadra fosse più duro. Con il mister mi trovo bene, mi consiglia quando sbaglio e mi aiuta, lo stesso succede con i compagni. Avrei voluto giocare di più, fare più presenze, Voghera è una bella piazza». Comparone si è allenato solo ieri, causa una ricaduta di un problema muscolare. Anderson, Gervasoni e Soragna pur non essendo al massimo, lavorano con i compagni. Ieri è stata fatta una partita a ranghi misti.
Marco Quaglini