Alimentari e tanto abbigliamento tra le 260 bancarelle di Vigevano

VIGEVANO.«Anduma in sù la fera» si dice in dialetto vigevanese per indicare la zona che al mercoledi e al sabato mattina ospita il mercato. Il piazzale dietro al Palazzo Esposizioni, che oggi ospita parte degli uffici comunali a Vigevano è noto come la Fiera. Fino all'inizio degli anni '70 ospitava infatti a marzo ad agosto e in occasione della festa del Beato Matteo, secondo lunedi di ottobre, le giostre e le bancarelle. L'usanza delle bancarelle è ancora viva oggi, ma la «Fiera» soprattutto due giorni alla settimana ospita il mercato. Proprio a pochi passi dalla statua del Calzolaio, proprio davanti al Comune, vicino al capolinea degli autobus da tutta la provincia, c'è il mercato più grande della Lomellina. Che parla sempre meno vigevanese dal momento che negli ultimi anni è aumentato il numero di espositori di origine nord-africana e soprattutto cinese. E'rimasta però intatta la peculiarità che da sempre contraddistingue il mercato della città Ducale, cioè di essere un mercato nel quale si vendono soprattutto capi d'abbigliamento.
«Ogni mercoledi - dice Renato Scarano, rappresentante degli ambulanti vigevanesi - abbiamo 220 banchi, mentre al sabato si aggirano soprattutto attorno ai 260. Nella maggior parte dei casi si vende abbigliamento, e i prezzi sono molto bassi». Ci sono però anche diversi ambulanti che commerciano in frutta e verdura. «Il fatto che spesso la frutta, la verdura e il pesce siano fresche tendono ad attirare la gente». Ci sono poi anche bancarelle particolari. «Di tanto in tanto - dice Scarano - c'è anche chi vende prodotti di telefonia oppure vende tutto a un euro». Il mercato di Vigevano è in zona fiera da più di trent'anni. Si spostò da piazza Sant'Ambrogio, proprio dietro la piazza Ducale, all'inizio degli anni '70. All'epoca era un mercato che aveva bancarelle in tutte le strade del centro storico. Gli espositori italiani provengono nella maggior parte dei casi da Vigevano o dai paesi limitrofi. «Il mercato di Vigevano - dice Scarano - non è soltanto frequentato da clienti vigevanesi, ma anche da persone che provengono da Abbiategrasso e dal Novarese. Il giorno con il maggior passaggio è il sabato».
Andrea Ballone