Meno convincente la vetrina dei big Solo Paolo Rossi riesce a svettare

SANREMO.Queste le nostre valutazioni in merito alle canzoni del secondo gruppo di dieci Campioni.
Paolo Meneguzzi, 'Musica". E' sempre li, sul punto di decollare, ma il colpo d'ala non gli riesce mai. A Sanremo spreca l'ennesima occasione con un brano pop dai vaghi sapori Europe, debole nel testo e senza spessore musicale. Voto: 4
Stadio, 'Guardami". Sanremo non è mai stata gratificante nei loro confronti: ci sono per la quinta volta e nelle prime due partecipazioni sono arrivati ultimi. Non confermerà questa classifica, ma il rock d'autore di Gaetano Curreri difficilmente lascerà una significativa traccia. Voto: 5
Marcella e Gianni Bella, 'Forever (per sempre)". Un pezzo corale, di effetto e facile presa, imperniato su un testo insignificante per chi rifiuta la retorica sentimentale. Voto: 4
Tosca, 'Il grande fuochista". Una bella sorpresa da parte della cantante che ha già vinto un Festival con Ron. Da qualche anno impegnata a teatro e in un lavoro di recupero della tradizione musicale romana, Tosca propone un brano tra i più originali con un'atmosfera da banda e reminiscenze di Gabriella Ferri. Voto: 6.
Johnny Dorelli, 'Meglio cosi". Il Festival l'ha già vinto due volte insieme al grande Modugno e l'ha anche presentato, nel 1990. Ora, a 70 anni, si rimette in gara forte del successo ottenuto dal suo ultimo Cd 'Swingin" (150.000 copie vendute). La voce calda e profonda, l'ironia, l'aplomb britannico fanno ancora parte del suo stile: 'Meglio cosi" merita la promozione. Voto: 6.
Al Bano, 'Nel perdono". Gli concediamo le attenuanti dell'orgoglio di esserci, della ferrea volontà di non deludere i fans, della voce inossidabile. Ma l'ennesima romanza che ci propone depone a favore di antichi vizi e nessuna virtù nuova. Voto: 5.
Paolo Rossi, 'In Italia si sta male". Irriverente, provocatorio, carico di ironia proprio come era il suo autore, il brano è un inedito di Rino Gaetano e Paolo Rossi lo interpreta a modo suo senza fargli perdere un briciolo di autenticità. Una canzone perfetta per un attore che viene dal teatro e che quando canta, più che 'eseguire, porge". Voto: 7.
Amalia Gré, 'Amami per sempre". Al suo debutto al Festival dopo venti anni di militanza nel jazz la musicista propone un brano poco sanremese, molto sperimentale, che viaggia tra acustica ed elettronica. Una bella canzone d'amore che mette in luce lo spessore della melodia e il seducente stile vocale. Voto: 6.
Fabio Concato, 'Oltre il giardino". Tra i testi che maggiormente hanno attirato l'attenzione dei mass-media per il contenuto a carattere sociale (un cinquantenne che perde il lavoro) e la presenza di una 'parolaccia" (culo), il brano di Concato non appare sorretto da un adeguato tessuto sonoro ed anche l'interpretazione vocale non è esaltante. Voto: 5.
Velvet, 'Tutto da rifare". Non c'era bisogno di scomodare il celebre slogan di Bartali per un brano rock che appare scontato in ogni sua componnte nonostante l'apporto di due membri de Le Vibrazioni. Voto: 5.
Franco Carratori