Nella notte i ladri non perdonano

SAN GENESIO.Svaligiata la scorsa notte l'abitazione del consigliere comunale di minoranza Flavia Fulvio. I ladri sono entrati nella villetta di via Campagnata mentre la famiglia dell'esponente dell'Italia dei valori stava dormendo. Hanno agito indisturbati: non sono infatti saliti al primo piano, dove la famiglia stava riposando, ma hanno fatto razzia al piano terra dell'abitazione. Nella stessa notte è stata svaligiata anche la villetta di un vicino. I ladri hanno portato via 700 euro in contanti, gioielli, un computer portatile e due telefoni cellulari. Ingente il danno subito: nel computer portatile sottratto al consigliere comunale c'erano atti molto importanti legati sia alla sua attività professionale, che a quella politica. I telefoni, inoltre, contenevano svariati numeri riservati, tra cui quello dell'onorevole Antonio Di Pietro. Facile, dunque, immaginare che cosa significhi aver perso i documenti frutto di lunghe giornate di lavoro per una persona che, oltre ad essere un esponente di spicco nel mondo della politica pavese, è anche segretario comunale. «Ho subito un danno economico rilevante - racconta la Fulvio -, ma questo poco conta; per me la grande amarezza è quella di avere perso anni del mio lavoro personale, professionale e politico».
Martedi sera la Fulvio aveva lavorato al computer fino alle 2 di notte. Doveva portare a termine una relazione e aveva deciso di approfittare di quelle ore per lavorare in piena tranquillità. Terminato il lavoro è salita al piano di sopra ed è andata a dormire. «Non ho sentito nulla di quello che stava accadendo in casa mia - racconta -. Ad accorgersi del furto è stato mio marito che due ore dopo si è alzato perchè svegliato dai miagolii di un gatto. Non riuscendo più a prendere sonno è sceso al piano terra e ha trovato tutte le stanze sottosopra. Hanno fatto una vera e propria razzia. Mi hanno persino rubato dei trucchi di marca che tenevo in un cofanetto in bagno e che mi avevano regalato le mie figlie». I soliti ignoti, dunque, si sono introdotti tra le 2 e le 4 di notte. Probabilmente sono arrivati dalla zona retrostante la casa, che si affaccia sulla campagna. Si sono quindi introdotti attraverso la finestra della cucina, praticando un foro che ha permesso di sollevare la maniglia della porta-finestra ed aprirla senza troppa fatica. I ladri hanno trovato gli oggetti e preso ogni cosa. Salvo poi disfarsi di alcuni effetti: i documenti e la carta di credito sono stati infatti ritrovati al mattino in un fosso vicino alla casa. (r. c.)