Landriano, la minoranza boicotta la commissione ambientale
LANDRIANO. Non accennano ad abbassarsi i toni in consiglio comunale. Mai come in questo periodo il confronto tra maggioranza ed opposizione è stato cosi carico di tensioni e, pure non raggiungendo il livello parossistico di venti giorni fa quando il sindaco ebbe addirittura un malore per la tensione, anche l'altra sera se ne è avuta una riprova. Rinviato il punto concernente il trasferimento di funzioni all'Unione dell'Alto Pavese a causa di una richiesta di sospensione partita da Vidigulfo, è stata la nomina della commissione ambientale per l'assegnazione di incarichi in materia a scatenare l'ennesimo polverone.
«Non è più ritardabile l'insediamento di questa commissione - ha detto Roberto Aguzzi -, per dare un adeguato sforzo tecnico nel fronteggiare le problematiche ambientali. La commissione, formata da quattro componenti, due indicati dalla maggioranza e due dall'opposizione oltre al sindaco che la presiede, avrà fra i suoi compiti quello di redigere una proposta di regolamento per il funzionamento, stringere la convenzione ambientale con la Bitolea ed avanzare proposte con le proprietà degli allevamenti suinicoli». La minoranza non si dichiara contraria a istituire la commissione ma sulla metodologia utilizzata apre il fuoco di sbarramento. «In modo sistematico e scorretto - ha accusato Natalino Zasso -, viene per l'ennesima volta portata in consiglio comunale una documentazione che non era depositata agli atti. Come possiamo controbattere a certe argomentazioni».
Man mano che prosegue il dibattito il clima in aula si arroventa. «Al consigliere Zasso - sottolinea il sindaco -, è stato spiegato tutto e con lui si è concordato il testo. Mentre l'amministrazione decide di creare questa commissione per affrontare i problemi ambientali la minoranza solito pensa a creare intralci». «No alla nomina dei consiglieri per esprimere il regolamento - è la replica del capogruppo d'opposizione -, e no all'assegnazione della presidenza al sindaco».
A questo punto la riunione s'infiamma, i consiglieri Canali, Codazza e Stent abbandonano i banchi (con l'esponente leghista che ironicamente dà mandato al sindaco) mentre Aguzzi cerca di ristabilire l'ordine. Alla fine vengono designati dalla maggioranza Luigi Negri e Giuseppe Canevari mentre l'opposizione ribadisce l'intenzione di non precedere a nomine.