Scanna in camera da letto i cinque figli


BRUXELLES. E' ancora una volta un dramma di cui sono vittime i bambini, a portare alla ribalta il Belgio. Una madre di 41 anni, Genevieve Lehermitte, ha ucciso a coltellate ieri nel primo pomeriggio i suoi cinque figli, quattro femmine e un maschio di età compresa tra i tre e i 14 anni, ed ha tentato di uccidersi con la stessa arma, ma po ha chiesto aiuto e si è fatta curare.
E' accaduto a Nivelles, una cittadina di 25.000 abitanti della profonda provincia francofona, a una ventina di chilometri a sud di Bruxelles. La strage si è abbattuta come un colpo di fulmine nel calmo tran tran quotidiano della città.
I bambini erano andati a scuola come ogni giorno e la mamma era andata a prenderli alla fermata dello scuola-bus. I piccoli sono stati 'scannati", è il termine usato da uno dei primi soccorritori, tra le due e le tre del pomeriggio, uno dopo l'altro nella camera da letto al piano superiore della casa. Solo la maggiore, 14 anni, ha tentato di scappare ma è stata uccisa anche lei. Poi Genevieve Lehermitte sposata con Bouchaid Mokadem, un rappresentante di farmaci di origine marocchina, ha rivolto l'arma contro se stessa cercando di uccidersi.
Che cosa sia successo di preciso nella casa tra le due e le tre di ieri pomeriggio non è ancora chiaro agli inquirenti, che hanno trovato affisso sulla porta di casa un bigliettino in cui la madre aveva scritto 'chiamate la polizia è urgente". E' stata la stessa donna, dopo il tentato suicidio a telefonare agli agenti.
Pare che la donna avesse annunciato la sua idea di compiere una strage in un biglietto lasciato nella cassetta postale di una amica. Ma il destino ha voluto che la lettera sia stata letta dalla destinataria troppo tardi, nel pomeriggio di ieri, dopo l'uccisione dei cinque bambini. Cosi Mehdi di soli tre anni, Mina di 8, Miriam di 10, Nora di 12 e Yasmine di 14 sono state 'scannate" dalla madre.
'Io sono stato a casa loro domenica scorsa - ha dichiarato un vicino alla TV belga - ma non ho notato niente di anomalo, tutto mi è parso in ordine come al solito, i bambini erano occupati a fare le loro cose e la madre è stata gentile ed ospitale".
'Sono benestanti, hanno una bella casa, stanno facendo lavori per migliorarla - ha raccontato un altro vicino sconvolto -. Dunque avevano dei progetti, un futuro. E' una tragedia inesplicabile".
Mokadem, un commerciante di medicinali ben inserito nella comunità della cittadina, è stato rintracciato dalla polizia all'aeroporto di Bruxelles ed è stato avvicinato da un'equipe, che in Belgio chiamano di appoggio psicologico che entra in azione nei casi difficili. Secondo il procuratore di Nivelles, Jean Claude Elslander, la madre aveva problemi psicologici, in preda alla depressione, ed era in cura da specialisti.
'Il suo è stato un atto di disperazione", ha dichiarato il procuratore.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i medici dell'ospedale di Nivelles, dove la madre era stata ricoverata 'tra la vita e la morte", hanno annunciato che era fuori pericolo e che si trovava a disposizione degli inquirenti.

Alfredo Betti