I vescovi rendono onore a Pianzola
MORTARA. Musica, ballo e recitazione, per raccontare lunedi sera nella basilica di San Lorenzo la figura di padre Francesco Pianzola, nato a Sartirana: è stato il fondatore, quasi 90 anni fa, delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina Pacis di Mortara, le 'pianzoline". Vita e storia dell'apostolo delle risaie sono state narrate ai vescovi della Conferenza Episcopale Lombarda, presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, e riunita a Mortara.
L'occasione era il consueto incontro programmatico che per una volta si è spostato dalla sede consueta di Gazzada, in provincia di Varese, fino alla Lomellina.
Lo scopo di questa trasferta, voluta dal vescovo di Vigevano monsignor Claudio Baggini e dalla stessa congregazione, era proprio quello di diffondere maggiormente la conoscenza di padre Pianzola, di cui è in corso la causa della beatificazione, presso i vescovi lombardi. Il racconto è stato messo in scena dai ragazzi dell'Associazione Padre Pianzola, e si è integrato con i brani della Corale Laurenziana. Il cardinale Tettamanzi insieme agli altri prelati ha assistito con grande attenzione alla performance, che ha raccontato con un linguaggio giovane fatto di rap, di danza, di mimo, la parabola di padre Pianzola.
Dagli anni dell'infanzia e della giovinezza, fino alla creazione e al consolidamento della congregazione. Dai ragazzi in scena e da chi aiutava nell'allestimento dello spettacolo, c'è stata tensione fino alla fine, fino al momento in cui pronunciando la frase «Questa è la storia vera di Padre Pianzola» si è chiusa la serata. Tutti i presenti si sono sciolti in un caldo e lungo applauso, che ha sancito il successo di questa «elevazione spirituale», cui hanno preso parte anche molte delle pianzoline di Mortara. Al termine, per bocca della madre generale suor Azia Ciairano, hanno voluto ringraziare i presenti: «Dico grazie a sua Eminenza Tettamanzi, e a tutti i pastori delle nostre chiese, ma anche a tutta la gente che è qui per testimoniare l'esperienza di fede e appartenenza a questa chiesa che Pianzola ha molto amato, nel segno della comunione e della missionarietà. Ha voluto riannunciare Gesù nelle strade, nelle campagne, ridare il senso del Battesimo a chi l'aveva perduto». Grande soddisfazione anche dal vescovo di Vigevano: «Si dice tanto che i giovani non abbiano sani principi. Invece questa sera abbiamo visto che cosa hanno saputo fare - ha commentato Baggini - è un dono del Cielo». Suor Azia ha aggiunto: «Quando si parla di Pianzola le suore sono insieme agli altri: il Padre è di tutti. Noi siamo state solo una mediazione: sarà un caso ma la visita del Papa arriva nel centenario della sua ordinazione sacerdotale».
Simona Marchetti