Tornerà la fiera di Pasqua con quaranta bancarelle

CHIGNOLO PO.Fervono i preparativi a Chignolo per la famosa Fiera di Pasqua che arriva puntualissima ogni anno da oltre 150 anni. Era la metà del 1800 quando si iniziò a festeggiare la Pasqua affiancando alle celebrazioni religiose anche quelle più mondane, con bancarelle per le vie che richiamavano gente a cavallo fin da Pieve Porto Morone. E i chignolesi, amanti per definizione delle tradizioni, non hanno mai voluto abbandonare questa ricorrenza. Ecco, allora, che l'appuntamento l'8 e il 9 aprile ritorna. Ma se lo scorso anno le bancarelle lungo via Garibaldi sono state una ventina, per quest'anno si intende raddoppiare. Tra abbigliamento, bigiotteria, pentolame, dolciumi, artigianato e non solo. Perchi fosse ambulante, informazioni sulla disponibilità di posti per piazzare il proprio banchetto si possono ottenere direttamente dai vigili in comune. L'assessore al Tempo libero Giancarlo Zeni spiega: «Non si tratterà solo di bancarelle ma ci sarà molto altro. Nel salone della Società operaia, in centro paese, si prevede che arrivi anche una mostra che dimostrerà come si arriva dal grano al pane. In tema con la natura agreste del posto. E, poi, vogliamo che presso lo stesso salone arrivino anche gli agricoltori con i loro mezzi. Perché questa diventi un po' anche una fiera agricola. Cosi come accade una volta un po' dovunque». Ma siccome c'è anche chi ama cose un po' più moderne, per quest'anno si è pensato anche di organizzare tanto di ritrovo di auto antiche nella piazzetta del comune. Qui potrà arrivare chiunque possieda i motori rombanti di una volta per mostrare agli amanti del vintage quanto è quasi scomparso e, per questo, è diventato antiquariato prezioso. Una mostra è prevista anche in sala consiliare mentre, paralellamente, si svolgeranno le normali funzioni religiose connesse con la celebrazione della Pasqua e si festeggerà anche in oratorio. In passato, Chignolo per l'occasione ha voluto ospitare anche una 'mostra del baco da seta". Ogni anno si cerca di portare in paese qualcosa di mai visto prima. Per non annoiarsi e attirare, anno dopo anno, sempre più gente. Si pensi solo che lo scorso anno, con metà delle bancarelle previste per questa Pasqua, il paese è stato attraversato durante la fiera da oltre 600 persone. (ch.rif.)