Mister Morgia promuove tutti


PAVIA. «Tutti avevamo il fuoco negli occhi, chi ha giocato dall'inizio e chi è entrato a partita in corso. Ora dobbiamo cercare di non perdere più, e di fare un filotto di risultati, sfruttando soprattutto le gare in casa». Paolo Rossi è uno dei protagonisti della vittoria contro il Venezia e sembra convinto che questa partita possa rappresentare una svolta: «Questi tre punti li abbiamo meritati, cosi come in altre occasioni avremmo meritato di fare punti e invece non c'è riuscito».
In alcuni momenti è servito anche buttare la palla in tribuna: «Si, ma in queste circostanze lo spettacolo non conta, ci vogliono i risultati. E noi abbiamo messo a frutto il lavoro che stiamo facendo da quando è arrivato Morgia. Con questa mentalità possiamo fare ancora tanti punti». Sulla possibilità che la bella prestazione di ieri possa avergli garantito un posto da titolare, Rossi sorride, ma ovviamente preferisce non pronunciarsi: «Il mister mi conosceva già dai tempi della C2, io giocavo nel Gualdo e lui allenava il San Marino. Mi ha dato nuovi stimoli e un ruolo che mi si addice di più».
Se Rossi è stato uno dei protagonisti, uno degli emblemi del Pavia che vuole salvarsi è Stefano Todeschini. A farlo capire è mister Massimo Morgia, che al di là della frase di rito («Non parlo mai dei singoli») mostra una stima smisurata nel giocatore che lui si è inventato mediano. «Secondo me quello è il suo ruolo naturale - ribadisce Morgia - ma a mio avviso Todeschini potrebbe giocare ovunque, anche in porta, visto l'impegno che ci mette. Un giocatore cosi è uno in più, fa un gran lavoro, copre i buchi. Nel finale gli ho chiesto di tornare a fare l'esterno, perché Stefanini non è un difensore. E lui ci ha messo nelle condizioni di non soffrire più a sulla fascia destra, dove il Venezia ci stava creando qualche problema». Ma Morgia non si limita a Todeschini: «Tutti quanti i ragazzi hanno fatto una bella prestazione, e pensiamo anche ai guai che abbiamo avuto: oltre agli infortunati c'erano Veronese, Savino e lo stesso Todeschini a rischio, mentre Maniero e Massaro stavano in piedi solo grazie alle punture. In difesa avevamo dei ragazzini, che si sono comportati benissimo. Ma voglio ricordare anche Bevo, uno che si sacrifica e che fa gruppo».
Per quanto riguarda l'analisi della partita, il tecnico parla di «una buona gara, giocata contro un'ottima squadra. Nella prima mezzora abbiamo giocato come piace a me, poi per la bravura degli avversari e per la fame di vittoria che avevamo siamo un po' calati. Ma va bene, l'importante era ottenere questo risultato, anche soffrendo un po'. Mi sembra che anche il pubblico abbia apprezzato la nostra prestazione e questo è un fatto importante». Il fatto di non aver subito gol, per la prima volta dall'inizio del torneo, è «un passo avanti», anche se Morgia preferisce sottolineare ancora una volta che il gioco non è mai mancato, o quasi. «Da quando sono arrivato a Pavia - dice l'allenatore - a parte la gara contro il Grosseto abbiamo sempre fatto buone nostre prestazioni, ce la siamo giocata con chiunque. E questo nonostante l'emergenza continua tra infortunati e squalificati». Morgia sottolinea poi, ancora una volta, il livello delle avversarie affrontate finora: «Tutte squadre di alta classifica, a parte l'Ivrea. Se consideriamo questo, i sette punti che abbiamo fatto non sono nemmeno pochi. Per il futuro dobbiamo mantenere lo spirito che si era visto già a Sassuolo, contando anche sul fatto che non incontreremo squadre cosi forti».
Pro Sesto, arriva Sala. Il ko della Pro Sesto col Cittadella è costato la panchina a Carlo Muraro. Al suo posto Antonio Sala, già tecnico di Voghera, Cosenza, Cagliari e Siena.

Luca Simeone