Ex Fibronit, ora spunta la beffa dei fondi

BRONI. Bocce ferme per i fondi alla bonifica Fibronit. Sono emerse le ragioni del ritardo della consegna degli oltre 2,7 milioni di euro al Comune di Broni. Ragioni emerse solo dopo le reiterate richieste del sindaco Luigi Paroni al Ministero dell'Ambiente. Paroni, informato della disponibilità dei fondi, aveva chiesto le procedure necessarie per incassarli e avviare la gara d'appalto per la bonifica del primo lotto Ecored secondo il cronoprogramma approvato dall'ultima Conferenza dei Servizi.
A questo punto dopo un serrato scambio di telefonate e lettere é emersa una situazione paradossale e di cui nessuno, a quanto afferma sempre il sindaco, si era finora accorto e nemmeno aveva informato il Comune di Broni. La vicenda é complessa e si gioca su due piani, la proprietà e una modifica ad un decreto ministeriale; solo dopo averli risolti entrambi verranno erogati i fondi già previsti. «Anzitutto c'é il problema della individuazione della proprietà - spiega il sindaco - per questo é risultato indispensabile un Accordo di Programma ovvero un documento stipulato fra Ministero, Regione, Provincia e Comune che definisca chi é la proprietà. Di questo aveva parlato il curatore fallimentare della ex Fibronit Vittorio Galli, mentre dal Ministero non era mai giunta alcuna indicazione. Il dottor Galli ci aveva intanto confermato la disponibilità all'atto transattivo, ovvero la disponibilità a cedere la proprietà ad un soggetto pubblico, che però andava definito».
Ed é proprio per questo che serviva un Accordo di programma cosi come contenuto nella Finanziaria 2005 che nessuno mai però, nemmeno i rappresentanti della Conferenza dei Servizi, avrebbe comunicato l'urgenza e la necessità al Comune di Broni.
Una disinformazione che ora viene pagata con ulteriori ritardi nell'attuazione del progetto di bonifica. C'é poi un secondo motivo altrettanto grave: la necessità di stendere un secondo Accordo di Programma per accedere ai finanziamenti già previsti, poiché un nuovo decreto ministeriale azzera quello precedente del 2001 in base al quale Broni poteva invece incassare i 2,7 milioni di euro già stanziati. «Questa notizia ci é giunta però solo la scorsa settimana - racconta il sindaco - e cosi ho chiamato subito il ministero chiedendo spiegazioni dal momento che questi soldi erano già stati stanziati dal governo Berlusconi. Mi hanno detto che il decreto ministeriale, a causa delle nuove elezioni era stato sospeso, poi reiterato con alcune diversità, approvato il 28 novembre e pubblicato a gennaio scorso; da questo emerge ora che si deve fare un nuovo Accordo di Programma per avere quei soldi che ci dovevano solo inviare».
«Il Ministero - aggiunge Paroni - ha poi comunicato che sta emanando una circolare esplicativa da inviare a tutti gli interessati e con cui dirà come va fatto questo accordo».
Si è intanto verificato la possibilità di adire alle vie legali per avere quello che il Comune si aspettava e che doveva essere solo concretamente consegnato? «Ieri - risponde Paroni - abbiamo approfondito questi aspetti anche con i tecnici e abbiamo verificato che questo accordo di programma potrebbe richiedere un mese circa per la sua realizzazione». Questo però comporterà ritardi sul cronoprogramma... «E' cosi - conferma il primo cittadino - anche perché abbiamo verificato che finanziariamente che i 150mila euro ancora da incassare del primo finanziamento di 500mila sommati ai 130mila euro del secondo ci portano ad un totale di soli 289mila euro ancora da incassare ma troppo pochi per lanciare un bando di bonifica del primo lotto Ecored del costo di 550mila euro. Dobbiamo fermarci fino a quando questi due accordi saranno pronti».
MiriamPaola Agili