Uno spiraglio per le operaie La Sicte può essere rilevata

PAVIA.Si potrebbe aprire un nuovo capitolo per l'azienda Sicte, ditta nata come produttrice di valvole per televisori e poi riconvertitasi nel montaggio di componenti elettronici e che ha chiesto il licenziamento delle 55 dipendenti. Nelle scorse settimane era emerso che un'azienda di Cassano fosse interessata ad acquistare i macchinari della Sicte. Provincia e Comune si sono mossi per incontrare l'azienda e costruire le premesse per un'eventuale creazione di un ramo aziendale nell'immobile dell'ex Sicte pavese. All'incontro erano presenti l'assessore alle attività produttive e al lavoro della Provincia di Pavia, Angelo Ciocca, l'assessore Adolfo Fantoni del Comune di Pavia e i titolari dell'azienda di Cassano. «Si deve creare una nuova mentalità - dice Ciocca -, bisogna pensare al rilancio e cercare di cogliere quelle opportunità che risultano interessanti. Sono diversi gli ambiti su cui poter agire quando ci si trova innanzi ad un'azienda in crisi; in questo caso potrebbero esserci le premesse per insediare una nuova attività produttiva».
Le istituzioni sono dunque disponibili ad affiancare il nuovo imprenditore. «L'incontro si è rivelato particolarmente proficuo - continua l'assessore provinciale - e abbiamo riscontrato disponibilità da parte dell'imprenditore, a cui abbiamo espresso la nostra volontà di accompagnarlo negli iter burocratici, qualora decidesse di avviare l'attività dell'ex Sicte».
E' necessario condurre un sopralluogo tecnico per conoscere quali siano gli adeguamenti da eseguire, impiantistici, strutturali, antincendio, igienico-sanitari. Sono già state inviate le lettere agli enti interessati al sopralluogo, Vigili del Fuoco, Asl e Arpa.