Il fascino di Pompei nel nostro immaginario

PAVIA. Chi non è rimasto affascinato dalla storia di Pompei, sepolta 'viva" dal Vesuvio nel 79 d.C.? 'I misteri di Pompei" saranno protagonisti a Pavia di una giornata di studio al Ghislieri l'1 marzo. L'iniziativa dedicata alle 'Antichità pompeiane nell'immaginario della modernità" è nata da un'idea di Renzo Cremante, Maurizio Harari, Stefano Rocchi e Elisa Romano, docenti e dottorandi dell'ateneo pavese.
Il tema è quanto mai attuale, e, come spiegano gli organizzatori, «è entrato a far parte della coscienza collettiva». Stefano Rocchi racconta: «Per tutto il 1700 è stata una tappa del Grand Tour, il viaggio culturale di nobili e intellettuali di tutta Europa, e ancora oggi tutti ci vanno in gita turistica: è un posto che emana fascino, è come un'istantanea di una città antica e concilia il voyeurismo legato all'evento catastrofico alla scoperta archeologica». Dai libri per bambini ai romanzi per adulti, sono tanti gli autori che hanno trovato terreno fertile per l'immaginazione nella 'città fossile", con i suoi personaggi, le ville della Roma bene, le vie che a duemila anni dall'eruzione del Vesuvio che le ha coperte possono essere calpestate da turisti e studiosi di tutto il mondo. Ci sono più di ottanta romanzi e trenta film ambientati nel 'set pompeiano". Negli ultimi anni poi, è esplosa la mania dei gialli: sembra che gli scrittori di thriller abbiano trovato proprio tra le vie della città di Pompei una fonte inesauribile di suspence. Nell'aula Goldoniana del Collegio Ghislieri dalle 8:45 alle 21 si confronteranno sul tema italianisti, archeologi, filologi e scrittori uniti da questa passione «che riesce a superare le classiche divisioni accademiche». Special guest della Giornata di studi sarà la celebre giallista italiana Danila Comastri Montanari, che, forte della sua esperienza di scrittrice di thriller parlerà nel pomeriggio di 'Un serial killer a Pompei". Alle 8:45 si inizia con i saluti delle autorità accademiche, per poi entrare nel vivo della questione con la Premessa di Mario Torelli a proposito di cinema pompeiano. Proprio a dimostrare che i misteri di Pompei continuano a attirare l'attenzione di artisti e registi, è in uscita un film di Roman Polansky. Si continua con Marxiano Melotti, che parlerà di 'Amore e morte a Pompei: l'immaginario collettivo e la formazione di un mito, e con John Meddemmen, anglista, che terrà una relazione dall'evocativo titolo 'Destare a nuova vita la città dei morti" - Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer (1834). Luciana Jacobelli porterà i presenti nel mondo di ' Arria Marcella e la Gothic novel pompeiana" mentre Lorenzo Braccesi, ordinario di Storia Greca relazionerà su 'Fra archeologia e poesia nazionalistica. L'anomalia del caso Pompei". Sempre nel corso della mattinata Giorgio Zanetti, Italianista e Conservatore del Vittoriale che parlerà di 'Archeologie dell'estetismo". Infine sarà il turno di Renzo Cremante con 'Rime e ritmi di Luigi Conforti per gli ultimi giorni di Pompei". Alle ore 15.00 i lavori riprenderanno con Maurizio Harari, etruscologo che terrà una lezione su ' Il delitto e lo scavo", seguito dal dottorando Stefano Rocchi, scrittore di gialli per passione che porterà una relazione dal titolo'Vedi Pompei e poi muori. Gialli storici nella città vesuviana". Mario Torelli avrà il duro compito di non annoiare i presenti dopo l'intervento di Danila Com'astri Montanari, e lo farà parlando di 'Bulwer-Lytton a 35 mm: cento anni di stereotipi (e non solo)". Ultimo relatore della lunga giornata dedicata a Pompei sarà Cesare Questa con 'L'eruzione felice. Finale lieto, finale tragico, finale catastrofico nell'opera". Per concludere degnamente il convegno alle 21:15 nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri verrà eseguito un recital lirico diretto da Giulio Prandi con brani scelti da 'L'ultimo giorno di Pompei" di Giovanni Pacini (1825).
Anna Ghezzi