Gli incredibili errori con colliri e supposte

PAVIA.Al Centro anti-veleni del Niguarda sono arrivati bambini intossicati dalle gocce di Methergin prescritte dopo il parto alla madre. E somministrate per errore al posto delle vitamine. Pericoloso è anche sbagliare la dose delle supposte di paracetamolo, colpevoli nei piccoli di intossicazioni acute che richiedono addirittura il trapianto di fegato. Casi non cosi rari. L'errore è dietro l'angolo. E tocca non solo l'ambito pediatrico ma anche gli anziani o gli stranieri che a fatica interpretano prescrizioni e posologia del foglietto illustrativo. E mettono nelle orecchie il contenuto di fiale di collirio. O confondono confezioni simili tra loro, causando errori fatali. Da una ricerca condotta dalla facoltà di Farmacia dell'Università di Pavia e dal Centro antiveleni del Niguarda è emerso che l'errore in ambiente domestico nell'uso dei farmaci è assai frequente. «Errori accidentali, legati alla disattenzione e alla fretta - spiega la professoressa Tiziana Modena, responsabile del dipartimento di Chimica Farmaceutica dell'ateneo pavese - ma spesso favoriti anche da altre ragioni: in casa si conservano molti medicinali, spesso nello stesso luogo vengono riposte le confezioni per adulti e per bambini. Non sempre si controlla la data di scadenza e non sempre si tengono nella confezione originale». E cosi è nata l'idea: una campagna di pevenzione nell'uso dei farmaci. Con un sistema semplice ma, a quanto pare efficace. Piccoli simboli adesivi che si applicano sulla confezione dei farmaci per agevolarne uso e interpretazione. E qui entra in gioco il farmacista. Che ha un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente. A Pavia hanno finora aderito le due farmacie comunali e la farmacia San Michele di corso Garibaldi. E poi molte farmacie dei paesi. Il progetto è stato richiesto anche a Verona (dove hanno aderito già 100 farmacie) e in Alto Adige. «Alcuni clienti, soprattutto anziani e stranieri - spiegano le farmaciste della San Michele - trovano molto utile questo sistema e ce lo chiedono». Piccoli adesivi colorati (le immagini sono state elaborate dagli studenti di Chimica farmaceutica) da applicare alla scatola. Un neonato per farmaci destinati ai piccoli, un piatto con le posate per i farmaci da assumere durante i pasti a stomaco pieno. «Il farmacista è un prezioso alleato - dice Tiziana sa Modena - Ma anche il cliente deve collaborare suggerendo problemi riscontrati con i farmaci. Le farmacie che aderiscono al progetto e che espongono la locandina trasmetteranno a noi la segnalazione» (m.g.p.)