Trapianti infetti, anche a Pisa provvedimento di sospensione
PISA.Sospesa l'attività della banca delle valvole cardiache e dei segmenti vascolari di Pisa e i dirigenti dei due centri di analisi della stessa città, Cisanello e Santa Chiara. Dopo l'errore nella trasmissione di una analisi del sangue, emerso lunedi scorso, che ha consentito il trapianto di un fegato e due reni da donatrice sieropositiva su tre pazienti ora a rischio di infezione da Hiv, la sanità toscana ha vissuto ieri un'altra giornata di autoanalisi. E' stato ancora una volta il servizio sanitario regionale a verificare che all'errore umano, evidenziato lunedi, ne era seguito un altro, «questa volta di procedura» che ha coinvolto i due istituti di analisi di Pisa ai quali afferiscono dalla Toscana i campioni di sangue per la validazione di tutti i tessuti destinati a impianti, poi smistati nelle quattro banche regionali. L'attività della banca di Pisa è stata sospesa dal ministero della sanità in accordo con l'assessorato per il diritto alla salute della Toscana. L'errore umano compiuto a Firenze era emerso lunedi proprio in seguito alle analisi compiute nei laboratori pisani (visitati ieri dalla polizia) che, tuttavia, non avrebbero comunicato tempestivamente il dato al Centro allocazione organi e tessuti di Careggi a Firenze.