«Il semaforo è fuori norma» Spadini scrive al prefetto
CASEI GEROLA.Il rosso stop di Gerola, che ha prodotto oltre mille multe in cinque mesi di attività, è «fuori norma». Lo sostiene Mario Spadini, coordinatore provinciale di Federconsumatori, che ha portato il caso all'attenzione del prefetto, Vincenzo Macri. «L'uso di questi apparecchi t red o fotored - scrive Spadini - è molto discutibile e la Cassazione in due sentenze ha espresso un autorevole parere. Le stesse perplessità le ha, del resto, evidenziate il prefetto di Lodi che, in una circolare indirizzata ai comuni, invita gli stessi a rimodulare il suo uso sul territorio». Da qui l'invito a valutare la situazione specifica di Casei e quella più generale della provincia, «anche alla luce di quanto evidenziato molti, ovvero che tali strumenti, ancorchè omologati, non legittimano il loro uso in ogni occasione è che la misurazione, la rilevazione, il controllo remoto, la taratura e i tempi del colore giallo sono cose diverse dalla stessa procedura che ha dato luogo all'omologazione».
Spadini sottolinea che «sono ormai tantissimi i comuni che hanno installato autovelox in postazione fissa» o apparecchi rosso stop, che «producono un alto livello di contenzioso e incidono sulle finanze dei cittadini». Federconsumatori esprime poi la convinzione che «troppi comuni utilizzino le contravvenzioni per rimpinguare i loro scarni bilanci». Spadini, ieri, ha scritto anche al sindaco di Casei, Giancarlo Foschi, per ricordare che «gli automobilisti hanno tutto il diritto di tutelare i loro interessi ricorrendo ai giudici e le associazioni dei consumatori hanno il dovere di condurre le battaglie che hanno giuste motivazioni».