Un finanziamento contestato Bando scaduto da sei mesi

PIEVE PORTO MORONE. La minoranza consiliare di Pieve Porto Morone punta il dito contro un presunto finanziamento 'fantasma". La denuncia arriva dal capogruppo Siro Zangrandi che, documenti alla mano, spiega come l'amministrazione, all'inizio dell'anno, abbia pubblicizzato a mezzo stampa un'iniziativa regionale i cui termini erano ormai ampiamente scaduti.
'Ai primi di gennaio - dice Zangrandi- il sindaco Angelo Cobianchi ha rilasciato un'intervista invitando la popolazione a usufruire di alcuni fondi stanziati dalla Regione Lombardia per la rimozione e lo smaltimento delle coperture in amianto. Il riferimento è alla delibera di giunta regionale N. VIII/848 del 20 ottobre 2005. Peccato che i fondi in questione non fossero più disponibili da almeno sei mesi. Il piano di smaltimento cosiddetto 'dei piccoli quantitativi" è infatti decaduto in data 30 giugno 2006, limite entro il quale i proprietari avrebbero dovuto presentare ai singoli Comuni le richieste di bonifica. A tutt'oggi, tra l'altro, non ci sono segnali che possano confermare l'intenzione della Regione di rinnovare per il 2007 questa o altre forme di incentivo."
Il consigliere non nasconde tutto il suo stupore: 'Il sindaco ha invitato i residenti a farsi avanti in tempi brevi - prosegue - e a sostituire le coperture in Eternit garantendo contributi, tra l'altro non di provenienza comunale, inesistenti. Avrebbe almeno potuto informarsi prima di rilasciare l'intervista". L'Asl conferma la versione di Zangrandi. 'I termini per accedere al fondo previsto dalla Regione sono effettivamente scaduti il 30 giugno del 2006 - spiega un funzionario raggiunto telefonicamente - e non ci risulta alcuna proroga. Attualmente non siamo in grado di dire se saranno messe a disposizione altre somme di denaro».
Melissa Berti