Miradolo, la Pro loco si riunisce al freddo
MIRADOLO. Sei anni di attività in una sede di poco più di venti metri quadrati e adesso la Pro loco di Miradolo Terme, associazione guidata da Cece Zambelli, ha deciso di dire all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Colnaghi: 'Dateci una sede idonea". Spiega la stessa presidentessa: 'Siamo l'associazione più attiva sul territorio di Miradolo. Contiamo 320 soci su una popolazione di circa 3.500 abitanti. Abbiamo iniziato assolutamente dal nulla e abbiamo costruito tutto quanto possediamo ora, idee e appuntamenti compresi. Cosi, all'inizio, ci è stata bene la sede che il comune aveva voluto darci proprio sopra alla palestra comunale. In 'comproprietà" con la società che si occupa di calcio e il gruppo di podistica».
«Abbiamo resistito finora ma gli inconvenienti con i quali ci scontriamo spesso e volentieri non sono davvero pochi. Per esempio, manca il riscaldamento, quindi d'inverno non è il massimo specialmente quando si riunisce il nostro direttivo composto da 12 membri. E, poi, non esiste la linea telefonica. Non c'è, poi, nessun magazzino. Quindi si può ben intendere che quando abbiamo bisogno di contattare altre realtà per la nostra attività dobbiamo farlo da casa nostra e, poi, non abbiamo spazi per collocare la nostra attrezzatura che è davvero tanta. Basti pensare che, per le diverse feste di paese che organizziamo, abbiamo pentole e pentoloni. E, poi, per la festa dell'uva che si tiene ogni anno a settembre abbiamo ben 168 costumi. e per tutto questo materiale dobbiamo per forza trovare posto nelle nostre case". Eppure, questa associazione, cosi come la gran parte delle pro loco del mondo, svolge un ruolo assolutamente essenziale nell'offerta di contenuti per il tempo libero della popolazione residente e non solo. E contribuisce a far conoscere Miradolo dappertutto. Ma uno spiraglio, nella vicenda, potrebbe già intravedersi. Lungi dal rispondere con sufficienza, infatti, l'assessore allo sport e tempo libero Giosafat Malvoni, dice: 'Nel 2008 si prevede l'inizio lavori per la costruzione della nuova sede comunale. Proprio li potrebbe saltar fuori lo spazio che la pro loco cerca. Noi riconosciamo al cento per cento il lavoro a nostro parere importantissimo che questa associazione svolge per tutti, per il paese".
Lo stesso assessore, si sappia, ha fatto parte della pro loco per anni e spesso lo si vedeva servire ai tavoli risotto con piselli piuttosto che pasta di salame. Insomma: per un futuro non troppo lontano la sede potrebbe arrivare senza ulteriori proteste.
Chiara Riffeser