Area verde minacciata



Caro Direttore, alcuni giorni fa ho assistito a una partita di calcio giovanile, tra la squadra in cui gioca mio figlio e i suoi aversari coetanei. La partita si è disputata sul campo Cagnola che, ho letto sulla Provincia Pavese, rischia tra poco tempo di essere chiuso per essere trasformato in una zona residenziale di villette.
Il terreno è di un privato, e con il nuovo piano regolatore sarà edificabile e quindi più remunerativo. Il campo Cagnola si trova in una zona periferica della città, fino a qualche tempo fa ancora verde, che conduce gradualmente al fiume Ticino. Fino a li sono arrivati con il cemento, in una città in cui si è costruito e si sta costruendo già moltissimo, e copriranno di cemento anche un campetto da calcio su cui hanno giocato praticamente tutti i vigevanesi che hanno fatto parte delle squadre giovanili della città anche in passato. Devo dirle che questa notizia mi ha prima rattristato molto e poi ha suscitato in me molta rabbia. Ma è possibi le che le ruspe, il cemento, gli interessi economici non si fermino proprio davanti a niente?
Nemmeno davanti a un campetto da calcio su cui corrono e giocano centinaia di bambini.
Che futuro sta preparando per i nostri figli la politica di oggi?
V. R.
Un padre molto arrabbiato Vigevano Gentile signore, la sua lettera cosi piena di ricordi e di rabbia per chi glieli vuole distruggere mi ha fatto pensare a una bellissima canzone di Celentano «Il ragazzo della via Gluck». Provo a canticchiarla:...là dove c'era l'erba ora c'è.... una cittàaaaa... aaaaaà. Si, scommento che anche lei la rammenta.
Era il 1966 quando il Molleggiato la lanciò ma dopo abbiamo continuato a cantarla. Le ruspe, il cemento, le case, il boom economico. Da allora tutto ciò non si è più arrestato. Però lei vorrebbe, e ha ragione, che qualcosa che lei ha vissuto fosse conservato per i suoi figli. E fa bene ad arrabbiarsi, a battersi perché cosi sia.
Pierangela Fioranip.fiorani @laprovinciapavese.it