In classe si parla di bullismo e legalità

CAVA.Bullismo, uso e abuso e di alcol. Sono questi soltanto alcuni dei numerosi temi trattati dal capitano dei carabinieri Claudio Arneodo in una lezione sulla legalità tenuta alla scuola media 'Manzoni". All'incontro, che rientra in un programma di educazione alla legalità promosso nelle scuole pavesi, erano presenti anche il comandante della stazione di Borgo Ticino, il maresciallo Giuseppe Notarnicola e il vice sindaco Mario Agatti.
In platea gli studenti di terza media, accompagnati da un gruppo di insegnanti. Occhi sgranati quando si parla di Costituzione, ma attentissimi quando il discorso scivola sui problemi quotidiani: il compagno di classe che fa lo sbruffone, l'amica presa di mira, la tentazione di farsi grandi con un bicchiere di birra in mano. Problemi e realtà del mondo giovanile. Episodi che possono trasformarsi in comportamenti perseguibili. Partendo da alcuni concetti chiave sulla legalità il capitano Arneodo ha poi approfondito il tema del bullismo. «Nessuno - ha detto rivolgendosi ai ragazzi - può alzarsi una mattina e decidere di comandare prevaricando i compagni. Chi si accorge che questo è quanto sta avvenendo a scuola deve parlare. Prima con il 'bullo", poi con gli amici, i professori e i genitori. Il silenzio non aiuta la persona che sta sbagliando». Frase, quest'ultima, testimoniata da un dato di forte rilievo: il 60 per cento dei bulli in età adolescenziale ha provato l'esperienza del carcere prima dei 24 anni. Il bullismo, infatti, sfocia poi in minacce, percosse, furti. Reati per i quali è prevista la reclusione. «Insomma, - ha ricordato Arneodo - il gioco a volte si fa troppo insistente e degenera».
Ai tredicenni cavesi si è parlato anche di alcol e degli effetti che provoca una sbronza presa con gli amici. «Può capitare di lasciarsi attrarre da un bicchiere - ha detto ai giovani -, ma se vi accorgete di stare male non tornata a casa da soli. Né a piedi, né in motorino. Piuttosto avvisate i genitori e fatevi venire a prendere». Meglio una sgridata di un incidente che può costare la vita. (r.co.).