Questa sera riapre il Barattolo con un confronto sulle droghe
PAVIA. Il Barattolo riapre. La notizia non passerà inosservata ai giovani che frequentano la struttura, né ai residenti del Comitato di Borgo Ticino che da tempo ne contestano l'esistenza. Un mese e mezzo è bastato a restituire all'edificio una nuova facciata. I lavori hanno riguardato la messa a norma della struttura, con particolare attenzione agli impianti elettrici e all'insonorizzazione del locale. E stasera, con inizio alle 21, il Barattolo è pronto a ospitare il dibattito pubblico sulle droghe.
«Depenalizzazione del consumo: cambiamo la politica sulle droghe», è il titolo del dibattito che stasera, alle 21, darà il via a una nuova stagione del centro sociale. Si tratta solo del primo appuntamento: l'idea dei Corsari e delle altre organizzazioni coinvolte nelle attività della struttura è di proseguire, nei prossimi mesi, con serate di discussione attorno ad argomenti locali cruciali. «Ci sarà un ciclo di conferenze sullo sviluppo sostenibile, ma anche sulle aree dimesse, sui trasporti, sulla questione dell'acqua - illustra Lorenzo Spairani, dei Corsari -. Si comincia con il dibattito sulle droghe, adesso che è stato avviato l'iter parlamentare per la proposta di legge Boato. Sulle droghe occorre un cambio di mentalità, una completa inversione di tendenza che segni il passaggio da una politica repressiva a una di riduzione del danno. Un tema collegabile a quello dell'indulto: lo scopo è anche far si che diminuisca il numero dei reati». Se sono stati ultimati i lavori strutturali, molto bisognerà ancora fare per stringere 'patti" di amicizia con alcuni residenti. «Ovviamente i lavori non risolvono tutti i problemi - dice Paolo Colucci -. Noi cerchiamo di andare incontro alle esigenze dei vicini, ma va detto che il Barattolo apre con la stessa attività di prima, che però non sarà gestita solo dai Corsari. La struttura, anzi, è aperta alla collaborazione di diversi gruppi». (m. fio.)