Verona, madre uccide il figlio di un anno
VERONA.Quattro coltellate al petto: cosi ha ucciso il suo bambino di appena un anno per poi tentare di togliersi la vita. E' accaduto ieri pomeriggio in un piccolo appartamento della frazione Valgatara di Marano Valpolicella, nel veronese. Arrestata per infanticidio, la giovane mamma è ora piantonata in ospedale dove è stata ricoverata in condizioni non gravi. Una tragedia che arriva a poche ore da quella di Agrigento dove una donna di 24 anni ha accoltellato alla gola il figlio di 6 mesi perchè «me lo ha detto Dio - ha dichiarato ieri - Mio figlio era posseduto dal diavolo».
Si chiama Aurora Silaghi, ha 30 anni ed è di origine rumena la giovane che ieri pomeriggio nel veronese attorno alle 16.50 ha ucciso il suo bambino con un coltello da cucina. Fabio aveva solo 13 mesi: è stato trafitto con una lama all'altezza del cuore ed è morto all'istante. La donna ha quindi rivolto il coltello verso se stessa trafiggendosi l'addome. Sposata da qualche anno con Michele Spada, 44 anni, un autotrasportatore di Marano, sarebbe stata lei a avvertire il marito che si trovava a Imola per lavoro. L'uomo in preda alla disperazione ha dato l'allarme al padre, Dario Spada, che si è precipitato nell'abitazione dove ha trovato madre e bambino riversi a terra in una pozza di sangue. Ricoverata all'ospedale Borgo Trento di Verona, Aurota non è in pericolo di vita: ha due ferite al fegato e allo sterno e la prognosi resta riservata in via precauzionale.
Un matrimonio in crisi, i litigi sempre più frequenti con il marito, poi il progetto di tornarsene a casa, in Romania, portando con sè il bambino: un progetto reso impossibile dal divieto di espatrio per il minore chiesto e ottenuto dal coniuge dal Tribunale di Venezia. Ci sarebbe tutto questo all'origine della tragedia secondo gli investigatori coordinati dal pm Giulia Labia del tribunale di Verona. Le condizioni della madre rendono impossibile, per ora, interrogarla, ma dalle prime informazioni risulta che era probabilmente ossessionata dalla prospettiva della «fuga».
«E' un fatto che ha sconvolto tutta la nostra piccola comunità - ha detto il sindaco di Marano, Simone Venturini - firmerò un'ordinanza per decretare il lutto cittadino. Su questa famiglia nessuno ha mai trovato da ridire. Sembravano felici. L'unico elemento anomalo potrebbe essere la differenza di età».
Intanto ad Agrigento il gip ha disposto provvisoriamente per Marie Auguste Tineke Stevening, belga di 24 anni che domenica ha accoltellato il figlio Daniel di 6 mesi riducendolo in fin di vita, il trasferimento in una struttura carceraria psichiatrica. Nel corso dell'interrogatorio della donna è emerso un quadro psichiatrico «delirante e sconnesso»: per spiegare il suo folle gesto avrebbe chiamato in causa forze soprannaturali e avrebbe detto che il figlio era indemoniato e per questo lo ha ferito. La Stevening è anche accusata di spaccio: nella sua abitazione sono stati trovati alcuni panetti di hashish e un bilancino. Daniel, intanto, continua a combattere con la morte nella sua culla da piccolo paziente, intubato, con i sensori collegati al corpicino nella prima Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo.