PER IL PAVIA SONO GUAI SERI


Si riparte dal fondo. A due terzi di stagione il Pavia è ultimo, appaiato al Pizzighettone. Nella stessa posizione della fine dell'andata, quando fu esonerato Torresani. La sconfitta di Sassuolo brucia perché è maturata nel finale. Morgia, nonostante le tante e pesanti assenze, ha messo in campo una squadra che ha affrontato a viso aperto gli avversari. Ha vinto la platonica sfida degli angoli, non quella delle occasioni create e (soprattutto) quella dei gol. Il calcio spumeggiante del tecnico romano, ammirato talvolta al Fortunati, non è garanzia di risultati e di salvezza. E' ragionevole puntare su una preparazione dura per far volare la squadra in primavera, giocandosi la salvezza ai play out. Da qui forse i tanti infortuni. Il problema a questo punto è che i play out non bisogna evitarli, ma conquistarli. Non arrivando ultimi. Il Pizzighettone è in ripresa, l'Ivrea è staccata di quattro punti.
Il calendario poi non è favorevole: nella parte finale della stagione il Pavia avrà tanti scontri diretti, laddove molte sue concorrenti affronteranno squadre scariche e demotivate.
Basti ricordare cosa successe in Novara-Prato di tre campionati fa. Qualcuno vuole scommettere (ammesso che i piemontesi a quel punto siano salvi) sul risultato di Pro Patria-Novara dell'ultima giornata?

Claudio Cuccurullo