Spa, la minoranza all'attacco
CASSOLNOVO.Decade il consiglio della Cassolo Servizi Spa per le dimissioni di Pacifico Lavatelli e Luigi Daneri, due dei tre consiglieri, e l'opposizione va all'attacco, denunciando le divisioni nella maggioranza. «E'un problema - dice il consigliere d'opposizione Giuseppe Callerio - che covava sotto la cenere da tempo. Non è la prima lettera che Lavatelli scrive in dissenso con le decisioni della Spa. L'impressione è che abbiamo cercato di farlo dimettere, ma sono cose che non si possono sapere. Il dato preoccupante è che se non si ha una linea sui servizi non si può andare avanti». Alla base dell'abbandono e della crisi all'interno della società che gestisce i servizi alla persona del comune ci sarebbe anche l'arrivo del nuovo assessore esterno ai servizi sociali, Alberto Ascani. «Anche l'arrivo di Ascani - continua Callerio - ha fatto emergere dei conflitti. Se la Spa gestisce i servizi non si capisce quale sia il ruolo di Ascani. Immagino che lui faccia le proposte e la società o l'assessorato siano incaricate di realizzarle». Per Callerio queste dimissioni sono la spia di una crisi più ampia che coinvolge tutta l'amministrazione.
«Siamo alla resa dei conti - dice -. Nemmeno sulla scelta di triplicare l'Irpef erano d'accordo tutti. E'una maggioranza divisa. C'era stato un tentativo in passato dall'assessore Cornalba per far dimettere il cda della Spa. Si è dimesso Cocchetti da capogruppo, poi ci sono state discussioni sulla palestra, che hanno visto Lavatelli votare contro la scelta di darla ai privati. L'assessore Silvano non va a una giunta dall'inizio dell'anno. Quando è stato dato l'assessorato ad Ascani i socialisti hanno prodotto un documento nel quale non si dicevano d'accordo e si sono astenuti. In quell'occasione un'altra componente della maggioranza, il Campanile, non si è presentata in consiglio. Ma di tutto ciò il sindaco non ha mai voluto parlare». (a.ball.)