Morgia: «Pavia, niente alibi»
PAVIA. «Niente vittimismi: anche se mi mancheranno tanti giocatori per infortunio andremo a Sassuolo per vincere». Massimo Morgia non abbassa il capo di fronte ai guai in serie che stanno bersagliando la sua squadra. Ieri mattina si è fermato il difensore Savino per un problema muscolare. Potrebbe anche farcela, ma restano comunque grossi problemi a metà campo e soprattutto in attacco. Sia Massaro che Veronese sono rimasti a casa, del tridente titolare resta il solo Rossi, con Maniero che giocherà da punta centrale e Selleri sull'altra fascia. «Non cambia lo schema», assicura Morgia, che punta a centrare la prima vittoria stagionale del Pavia in trasferta. Anche un punticino, però, non è da buttare via. Sarebbe bello salvarsi senza play out, ma oggi la priorità è evitare l'ultimo posto che significa retrocessione diretta. Il Pizzighettone è li, a un passo.
Il Sassuolo ha perso quattro delle ultime cinque partite ed è lontano parente della squadra che aveva impressionato nel girone d'andata, chiudendo al primo posto. Però oggi è praticamente al completo e giocherà per la seconda volta nel suo stadio, riaperto dopo i lavori il 21 gennaio in occasione della partita con il Novara, vinta 3-1: «Cercheremo di approfittare del loro momento non brillante, ma noto che hanno l'organico al completo - sottolinea Morgia - a differenza di quello che capita a noi. Non mi piace però cercare attenuanti e scusanti, né voglio che lo facciano i miei. Dobbiamo giocare come se ci fossero tutti. Savino? Cercheremo di recuperarlo». Se il difensore non dovesse farcela, toccherà a De Stefano, che l'ha sostituito nelle ultime due giornate. Per il resto in difesa e a centrocampo squadra confermata rispetto al match con il Monza, novità «obbligate» in attacco, viste le assenze per infortunio di Veronese e Massaro: «Per Maniero quello di attaccante centrale è il ruolo naturale», dice Morgia e Selleri si è dimostrato in buona forma nello spezzone di partita giocata con il Monza. Sarà regolarmente al suo posto Paolo Rossi, che non si fa condizionare dai tanti infortuni: «Sono cose che capitano - sottolinea - Tutti i giocatori devono sentirsi importanti allo stesso modo. Chi va in campo sta bene e serve convinzione: possiamo raggiungere l'obiettivo salvezza. Senza porci limiti». Mancano i punti in trasferta: «E' vero, mancano le vittorie. Ci servono 41 punti per salvarci ed è indispensabile centrare qualche successo. Loro sono una bella squadra, anche se un po' in calo, e abbiamo gli uomini adatti per sfruttare le ripartenze. Se poi non dovessimo farcela, sarebbe importantissimo portare a casa almeno un punto».
Rossi è convinto che «ci vuole anche un pizzico di fortuna. Guardate quello che è successo domenica scorsa a Pavia. Il Monza ha pareggiato proprio nel suo momento peggiore e grazie a una prodezza individuale. Un risultato clamoroso potrebbe essere una grande iniezione di fiducia per tutto il gruppo».