Cantiere nel mirino, sparisce la ruspa
CASTEGGIO. Un classico 'furto su commissione" come sono quasi tutti i furti di beni strumentali e materiale da lavoro. Nella notte tra giovedi e venerdi alcuni ignoti sono penetrati nel cantiere dell'ex cava, in via Milano, e si sono impossessati di una grossa ruspa di marca «Caterpillar». Poi hanno fatto perdere le proprie tracce nell'oscurità. Il danno ammonta a 130 mila euro.
La banda (per compiere un furto del genere servivano almeno due o tre persone) ha preso di mira il cantiere dell'ex cava di via Milano, una vasta area in corso di bonifica: la pala meccanica rubata era uno dei macchinari che servivano proprio per riempire la voragine in vista di un futuro riutilizzo della superficie. Durante la notte, a un'ora imprecisata, i ladri hanno rotto il lucchetto che teneva chiuso il cancello dell'area e poi sono entrati con un camion che evidentemente aveva l'apposito pianale per il trasporto di questi mezzi. Il Caterpillar apparteneva ad una ditta del Vercellese, ma era stato noleggiato dall'impresa Ari Srl di Zinasco: una ditta specializzata in lavori di bonifica ambientale. Durante il colpo non ci sono stati intoppi, segno che ad agire è stato qualcuno che sapeva bene come mettere in moto una pala meccanica cingolata di quelle dimensioni e come caricarla sul camion. A scoprire l'accaduto, ieri mattina, sono stati proprio i dipendenti della ditta Ari, quando si sono recati nell'area dell'ex cava di via Milano per riprendere il lavoro. A quel punto il legale rappresentante dell'impresa non ha potuto fare altro che recarsi dai carabinieri di Casteggio per denunciare il furto. Come avviene per tutti i mezzi da lavoro a noleggio l'intero valore della ruspa (oltre 130 mila euro) è coperto dall'assicurazione. I carabinieri si sono recati sul posto per i rilievi del caso, ma sarà difficile riuscire a rintracciare la pala meccanica: che comunque ha un numero di telaio come tutti i mezzi a motore. In questi casi, infatti, poche ore dopo il furto il mezzo da lavoro si trova già a parecchie centinaia di chilometri di distanza: spesso in aree dove la vigilanza sui cantieri è meno stringente di quanto avviene invece in Oltrepo. «Una pala meccanica di quelle dimensioni - spiega un addetto - è sicuramente ingombrante e non si può rivedere come usato come se niente fosse. Chi l'ha rubata sapeva già come e dove utilizzarla o a chi doveva rivenderla». (p.fiz. s.d.)