Bre, il primo cliente è il rapinatore
BELGIOIOSO. 'Agenzia chiusa per tutta la giornata per rapina". Hanno appreso cosi, con i loro occhi, i clienti della banca Regionale Europea di via Ugo Dozzio a Belgioioso, dell'incursione avvenuta ieri intorno alle 8.45. L'ennesima, messa a segno da un bandito solitario, dopo l'ultimo colpo che risale solo al settembre scorso ma in fascia oraria diversa: alle 15.30. Ma, anche chi cliente di quella banca non è non ha avuto difficoltà a sapere del fatto. Dopo qualche ora, infatti, la notizia era di dominio pubblico facendola da padrone in piazze e locali pubblici. Settemila euro il bottino e nessun cliente testimone.
L'istituto di credito aveva appena aperto i battenti. Nella bussola all'ingresso arriva quello che, a una prima occhiata, sembra un normale cliente. Non ha passamontagna, non indossa parrucche che possano insospettire: porta solo un cappello e una benda sulla fronte, come raccontano i carabinieri. E ha una pistola dietro la schiena ma nessuno può vederla. Quindi nessuno lo ferma. Il metal detector avrebbe dovuto segnalare quella pistola: ma si sa, è prassi che anche quando la porta girevole si blocca per la presenza di metalli (ad esempio un pesante mazzo di chiavi) la persona può essere fatta entrare grazie a un comando premuto all'interno della banca. Per ora non si sa se sia andata cosi o no perché i dipendenti presenti, shoccati, hanno lasciato la banca subito dopo i fatti. Ma i carabinieri stanno cercando di appurare anche questo particolare. Cosi l'uomo entra indisturbato. Una volta all'interno dei locali della banca si cala la benda su un occhio, e a riguardo gli inquirenti si domandano se avesse un segno particolare da nascondere, e si dirige dritto alla cassa. Non c'è nessun cliente agli sportelli vista, com'è facile che sia a quell'ora. Di turno, in cassa c'è un'impiegata che si vede puntare l'arma celata fino a quel momento. 'Dammi tutti i soldi" è la frase lapidaria del malvivente. Tre minuti e settemila euro passano dall'istituto di credito nelle sue mani. Quasi la stessa cifra portata via nel colpo di settembre. Soddisfatto, il delinquente gira i tacchi e se ne va. Ci sono telecamere a circuito chiuso anche nella Regionale Europea. Il nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri di Pavia ne sta analizzando il contenuto dopo la denuncia immediata della rapina da parte della Banca. La registrazione delle immagini di quegli attimi potrebbe risultare cruciale, come sottolinea il comandante Arneodo. Top secret, invece, sulla possibilità che l'uomo abbia lasciato tracce biologiche (capelli, tracce di saliva). Gli inquirenti spiegano che in tal caso verrà fatto intervenire il Ris di Parma. Velo anche sull'etnia dell'uomo. Perché, si spiega, le indagini potrebbero anche riservare sorprese in poche ore. Ai carabinieri non risultano rapine dal copione simile negli ultimi mesi. Il direttore della banca non era ancora arrivato al momento della rapina. Poi si è impegnato fino al tardo pomeriggio nel cercare di ricostruire la vicenda.
Chiara Riffeser