Furto in municipio, salvi i documenti

BELGIOIOSO. Tutto sottosopra. E' cosi che ha lasciato l'incursione dei ladri, ieri mattina a Belgioioso in municipio. Magro il bottino: per qualche centinaia di euro. E sembra che non siano stati toccati documenti che dicono tutto della popolazione. Nessun ammanco per quanto riguarda le carte d'identità ancora da compilare. Arraffato solo, almeno per quanto si è potuto appurare finora, il denaro nella casse all'interno delle macchinette per il caffè, qualche soldo in biblioteca e monete in un cassetto. E si è praticamente certi anche dell'orario dell'incursione: tra le 5 e le 6. Quando quasi tutti dormono.
Lo sa un impiegato che è arrivato in comune alle 6. Ha marcato il cartellino delle presenze ma, subito, la sua attenzione è stata attirata da rumori nelle stanze attigue alla timbratrice. I ladri erano ancora li e devono essersi spaventati più loro del dipendente: tanto che se la sono data a gambe levate. Lo spavento, per l'impiegato, è arrivato appena dopo: quando si è affacciato all'ufficio anagrafe. «Tutto sotto sopra - cosi descrive la scena il primo cittadino, Fabio Zucca, accorso sul posto poco dopo -. Un disastro indicibile. Cassetti completamente sottosopra con il contenuto rovesciato per terra e sotto i tavoli. Armadi conciati altrettanto. Fiumi di carta mischiata per terra. Questo nella sala anagrafe ma anche in quelle affari generali, ragioneria, nella stanza del comando dei vigili, nella stanza del sindaco, degli assessori e in biblioteca». Insomma, i malviventi hanno pensato bene di non risparmiare proprio nulla. Molto probabilmente solo a caccia di soldi. Non solo: diverse porte sono state trovate completamente scardinate. E' installato un cantiere sulla facciata del municipio prospiciente via Garibaldi: serve per il restauro dell'ultima parte dell'edificio. I ladri sono entrati proprio dalla porticina di quel cantiere. Poi hanno divelto la porta di un'uscita di sicurezza e sono arrivati all'ufficio anagrafe. Da li si sono mossi a 360 gradi. Non ci sono telecamere puntate sul comune. Non c'è un sistema d'allarme, proprio perché l'edificio è in ristrutturazione, anche se il sindaco spiega che presto arriverà. Le telecamere sono nei punti del paese ritenuti critici dall'amministrazione comunale come, ad esempio, il cimitero, piazza Vittorio Veneto, piazzale Europa. Zucca spiega che il municipio è un luogo sicuro: ha anche le sbarre alle finestre. E che se non fosse stato per il cantiere non ci sarebbe stata trippa per gatti, come si suol dire. I vigili sono uniti nella Convenzione Po con la polizia locale di Spessa, San Zenone Po, Arena Po, San Cipriano, Bosnasco e Portalbera. Pattugliano anche la sera il territorio. Ma, cosi come tutte le polizia locali, alle 5 del mattino no. «Un episodio isolato», cosi considera il sindaco questa incursione. Ma specifica anche che è già stata inoltrata in Regione la richiesta per implementare le telecamere in paese. La denuncia il comune l'ha sporta dai carabinieri. E la caccia all'uomo è aperta dopo i rilievi di rito.
Chiara Riffeser