Linarolo vuole chiarezza sullo spargimento dei fanghi

LINAROLO.«Abbiamo iniziato dal 2006, un percorso fondamentale che vedrà in quest'anno, il suo momento più importante, quello della creazione di buone norme per la convivenza sul nostro territorio, di un bene importante come è l'agricoltura e un altro bene fondamentale che è la qualità della vita dei nostri cittadini»? Cosi il sindaco di Linarolo, Fausto Precerutti, ha introdotto nell'ultima seduta di consiglio comunale di Linarolo, l'argomento all'ordine del giorno in tema di agricoltura locale. Perché qui si vuole che per la semina del riso e per lo spandimento dei fanghi non ci sia più spazio per l'improvvisazione. In nome della migliore convivenza civile. «Vogliamo porre attenzione assoluta a questa nostra peculiarità territoriale, ma lo vogliamo fare nel pieno rispetto dei coltivatori e dei cittadini - ha spiegato il sindaco - e per questo, iniziamo da qui un cammino che deve vedere sempre come principio cardine il pieno rispetto di entrambi le parti, cittadini e agricoltori. Verranno istituiti, in particolare, nelle prossime settimane, tavoli di discussione a cui siederanno anche gli agricoltori locali, e con l'ausilio della Provincia di Pavia, si illustreranno le novità e le regole che si intendono introdurre».
Proprio lo spargimento dei fanghi aveva portato nello scorso 2006 all'emissione da parte del sindaco, di un ordinanza urgente che metteva fine all'utilizzo incondizionato dei fanghi in agricoltura.