Come evitare gli incidenti stradali

PAVIA.La settimana tra il 23 e il 29 aprile sarà la «Settimana mondiale della sicurezza stradale». E nell'ambito di questa iniziativa, l'Aci Pavia lancia la campagna «Obiettivo 2010 un traguardo per la vita». Gli scopi della campagna sono stati chiariti, ieri mattina, dal presidente dell'Aci Pavia Angelo Dabusti. «Gli obiettivi - ha detto - sono due: raccogliere un milione di firme, per esercitare una forte pressione su Onu e G8, affinchè spingano governi e organismi internazionali ad adottare misure urgenti ed efficaci contro il devastante fenomeno dell'incidentalità stradale; e dar vita a un piano quadriennale di interventi di comunicazione, mirati a rendere possibile il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre del 50%, entro il 2010, il numero di morti e feriti sulle strade del nostro Paese».
La raccolta di firme parte da subito. Chiunque voglia aderire alla campagna, può farlo direttamente sul sito www.aci.it. Vi aderiscono tutte le Aci d'Italia, insieme alla sede centrale di Roma.
Alla presentazione dell'iniziativa nella sede pavese, ieri mattina, ha partecipato il prefetto di Pavia Cosimo Macri. «Offro appoggio, adesione e sostegno - ha dichiarato - nei confronti di questa iniziativa. E' uno scopo lodevole ed encomiabile. Quando si tratta di salvare vite umane, è sempre importantissimo partecipare. Nella nostra provincia, purtroppo, gli incidenti sono numerosi, soprattutto nei fine settimana. E cosi vengono stroncate molte giovani vite. Per questo, lo scopo dell'Aci mira ad incidere sulle cause oggettive e soggettive che causano l'alta mortalità sulle strade. E' necessario che le persone capiscano che il codice della strada ha un alto valore sociale, ed esiste per garantire la sicurezza delle persone».
La dirigente della Polizia Stradale Simonetta Lobrutto, poi, ha detto che «i progetti di sicurezza come questo sono importantissimi, perché sensibilizzano sulla questione. Il problema della mortalità stradale è spaventoso, ma il miglioramento della situazione non è utopistico, anzi è raggiungibile attraverso opere di prevenzione come quella promossa dall'Aci».
Infine, l'intervento dell'assessore provinciale ai Servizi sociali Dallia, secondo cui «è fondamentale tutto ciò che riguarda la prevenzione dei rischi. Serve rispetto per la vita propria e degli altri. E serve che l'educazione alla prevenzione venga fatta con continuità, a partire dalle scuole. Perché l'educazione va costruita nel tempo, non sono sufficienti le reazioni a fatti di impatto emotivo. La Provincia, da parte sua, può coordinare le attività. E proprio quello della prevenzione, del resto, è l'obiettivo per tutto il mio mandato».