Quando i fumetti «esagerano»
PAVIA. I casi di immagini di cartoni animati o fumetti balzati agli onori della cronaca per dibattiti, proteste o addirittura censure, sono numerosi. Hanno riguardato molti autori dicartoons e disegnatori.
Qualche anno fa proprio un fumetto dei Dragon Ball fu oggetto di un attacco da parte del Moige (il movimento italiano genitori), che si rivolse al Garante per le comunicazioni, e dell'associazione Cittadinanza Attiva che presentò, nel 2000, anche una denuncia contro un numero del fumetto, accusto di rappresentare scene a possibile «carattere pedofilo» o «erotico». La scena in questione riguardava un maestro di lotta ossessionato dalla vista degli slip delle ragazze, una delle quali glieli mostrò scoprendosi. Secondo i firmatari della denuncia quell'immagine era nociva per bambini, mentre i difensori dei manga replicarono che la scena non aveva finalità erotiche ma solo umoristiche.
Sulla vicenda, sono ancora piene pagine intere di siti Internet, in particolare di associazioni che invece difendono «anime e manga», vale a dire i cartoni animati e i fumetti giapponesi, secondo cui, in sostanza, non viene compresa l'ironia e l'umorismo presenti in queste produzioni.
Il dibattito, quindi, non è nuovo ed è sempre aperto, e tocca gli argomenti, decisamente delicati, della necessità di tutelare i minori dalla visione di immagini non adatte alla loro fascia di età, e della contrarietà a qualsiasi tipo di censura.
Ma scorrendo le pagine di Internet si scoprono anche altre vicende analoghe, viene ricordato su un sito anche un attacco contro «Tex» perché il protagonista fumava.
Casi che sono arrivati anche in Parlamento, riguardanti anche i primi cartoni animati giapponesi che cominciarono a far presa in Italia, come Goldrake, dopo che un ragazzo si lanciò da un balcone.
Negli anni '90, un altro cartone animato giapponese, Sailormoon, fino nell'occhio del ciclone perché secondo una nota psicologa poteva confondere sessualmente, in senso non eterosessuale, le bambine. L'anno scorso, invece, ha fatto notizia la decisione della televisione di Stato turca di censurare il cartone animato di Walt Disney, Winnie the Pooh, per la presenza del porcellino rosa Piglet, amico di Winnie, che poteva urtare la sensibilità dei musulmani, secondo cui il maiale è un animale impuro. (d.a.)