«Un servizio per evitare drammi come il mio»
VOGHERA.Anna Martelli è un'ex insegnante elementare e ha dedicato gli ultimi nove anni a studiare l'anoressia. Tre anni fa ha fondato l'associazione 'Gli amici di Chiara - filo di vita". Chiara era sua figlia «alta, bella, capelli biondi, brillante e perfezionista». L'anoressia se l'è portata via a 23 anni. «Una ferita lancinante e sempre aperta - dice la madre - che però mi ha dato la forza di mettermi al lavoro per capire a fondo questa malattia, aiutare altre famiglie che vivono lo stesso dramma, promuovere la prevenzione che è una delle chiavi di svolta».
Anna Martelli ha studiato, approfondito, partecipato a ricerche. E da qualche anno tiene corsi, lezioni, seminari nelle scuole. «Abbiamo avviato uno sportello negli istituti superiori Maragliano, Maserati e al liceo Galilei - spiega - e organizziamo gruppi di auto-mutuo-aiuto per le famiglie, oltre a un consultorio informativo aperto al pubblico che ora è ospitato nella sede dell'Auser di Voghera e opera in sinergia con la fondazione Adolescere».
Martedi mattina una troupe di Italia Uno l'ha intervistata per la trasmissione 'Il bivio" che andrà in onda nei prossimi giorni. Perchè l'anoressia è tornata a uccidere e ha occupato le pagine di cronaca dei giornali anche di recente. Modelle ma anche ragazzine che non si accettano, che inseguono modelli irraggiungibili, che soffocano insoddisfazioni, depressioni, frustrazioni. «Se ne parla ancora troppo poco - spiega - Le ragazze faticano ad aprirsi, la famiglia spesso non capisce. Invece deve essere ben chiaro che si tratta di una malattia e si può guarire. Va tolto questo stigma sociale troppo forte, bisogna strappare fuori dall'anima la malattia, guardarla in faccia ma soprattutto avere il coraggio e la voglia di farsi aiutare».
Il posto di ascolto de 'Gli amici di Chiara" è attivo tutti i martedi e giovedi dalle 10 alle 12 al numero 0382-212668e negli altri giorni allo 0382-395904.
«Bisogna puntare sulla prevenzione - spiega ancora Anna Martelli - fare maggiore attenzione al disagio giovanile che si manifesta ormai nelle forme più variegate. I disturbi comportamentali occupano un posto di rilievo tra gli adolescenti. I segnali premonitori si possono cogliere, facendo attenzione, sin dall'infanzia: comportamenti troppo aggrssivi o, al contrario apatia e mutismo, incapacità di comunicare. Ma che si tratti di una causa genetica o delle complicazioni di una dieta ferrea, l'anoressia ha sempre alla base una predisposizione della persona alla fragilità». (m.g.p.)