Colpo grosso in una cascina di Giussago

GIUSSAGO. Tappeti, quadri, mobili, argenteria. Ma anche pentole, televisore e scarpe. Più che un furto, un saccheggio. E' successo l'altra notte in una cascina ristrutturata di Casatico. I ladri sono entrati in azione in un'abitazione di via San Bernardo. E, non contenti, hanno tentato il colpo anche nelll'appartamento attiguo. Ma, in questo caso, sono stati messi in fuga dall'allarme e dall'arrivo dei carabinieri, sopraggiunti sul posto una decina di minuti dopo. Come sempre, però, la banda era già fuggita facendo perdere le proprie tracce.
Il bottino ammonta a diverse decine di migliaia di euro, anche se il proprietario della casa ancora non ha quantificato con esattezza il danno subito.
Molto probabilmente i malviventi hanno 'curato" la propria vittima per qualche tempo, prima di entrare in azione.
Hanno infatti scelto una serata in cui nell'alloggio non c'era nessuno. Semprechè questo particolare abbia un significato, visto che ormai i furti vengono portati a termine in questa zona a qualsiasi ora del giorno o della notte, e indipendentemente dal fatto che in casa ci sia qualcuno o meno. I fatti. La gang ha forzato una porta-finestra per poter accedere all'appartamento.
E' bastato un grimaldello per far saltare la maniglia. Una volta entrati, hanno potuto agire con relativa calma. Almeno a giudicare da quello che sono riusciti a portare via. Cioè quasi tutto. Nel lungo elenco ci sono tappeti, tavoli, sedie (tutti oggetti di un certo valore, per giunta), argenteria, un televisore. I ladri hanno anche voluto prendersi cose meno commerciabili sul mercato della ricettazione.
Non si spieghierebbe altrimenti la sparizione di alcune paia di scarpe e, addirittura, di una bilancia. Anche l'aspirapolvere faceva parte del bottino, ma è stato poi abbandonato successivamente davanti al porticato della casa colonica.
Altra 'stranezza": alcuni pezzi di argenteria non sono invece stati toccati. Di sicuro i ladri non sono stati disturbati, nella loro razzia, dal momento che qualche minuto dopo il primo furto (riuscito) ne hanno tentato un altro. Nell'abitazione vicina.
Ma questa volta gli è andata male.
Il sistema di allarme è entrato in funzione e i padroni erano in casa. A questo punto sono stati avvertiti anche i carabinieri. I banditi hanno dovuto cosi abbandonare il loro piano originario e darsela a gambe.(g.s.)