Scuola, tagliate 14mila cattedre
ROMA. Si abbatte la scure sulla scuola. Ammonta complessivamente a 14.179 posti la riduzione di organico che consente di raggiungere l'obiettivo fissato in Finanziaria di innalzare dello 0,4% il rapporto alunni-docenti. Lo rende noto la circolare relativa alle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2007-2008 messa a punto dal ministero della Pubblica Istruzione.
Circolare che ha già scatenato una serie di proteste dal parte dei sindacati di categoria, convinti che i tagli incideranno sul funzionamento della scuola. Le dotazioni organiche saranno assegnate a livello regionale; spetterà poi ai dirigenti degli uffici scolastici regionali procedere alla ripartizione, tra le rispettive province, sulla base delle tipologie, degli assetti e delle articolazioni delle scuole e della consistenza delle relative platee scolastiche. Sono ammesse compensazioni tra i contingenti di organico relativi ai diversi ambiti di scolarità e si affida alla valutazione territoriale la possibilità di non sdoppiare le classi in presenza di un limitato numero di alunni.
Per la scuola dell'infanzia si prevede un organico 2007-2008 di 80.486 unità (80.410 lo scorso anno); invariato il numero dei posti assegnati per gli anticipi nella materna, 610; nella primaria 226.614 posti (229.136 nel 2006-2007); invariato anche il numero dei posti per gli anticipi nella primaria, 2.550; nella secondaria di primo grado 150.827 posti a fronte dei 152.614 del 2006-2007; 222.333 nella secondaria di secondo grado dove erano 225.077 nello stesso periodo. Ma altri problemi affliggono gli insegnanti. Il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini, denuncia il ritardo nel pagamento degli stipendi ai supplenti. Il calcolo è che siano fra i 15.000 e i 20.000 i supplenti in arretrato da uno a tre mesi di stipendio. «Ogni mese - afferma Panini - un numero crescente di supplenti non viene pagato dalla propria scuola. Siamo ormai nell'ordine di migliaia e migliaia di persone che non sono nelle condizioni di far fronte alle necessità della vita di tutti i giorni». Questo, per il leader della Flc-Cgil, è «il risultato dell'effetto perverso di cinque anni di taglio costante delle risorse delle scuole e delle risorse destinate al pagamento dei supplenti». Responsabilità, avverte, «delle scelte operate dal precedente governo e dalla insufficiente determinazione da parte di questo governo nell'affrontare in modo risoluto il problema».
A partire da giovedi, preannuncia Panini, il sindacato presenterà migliaia di ricorsi. «Il ministro deve rastrellare da subito tutte le risorse disponibili, dai fondi della cosiddetta contabilità speciale alle somme che in molti casi giacciono presso gli ex provveditorati agli studi, per utilizzarle con un provvedimento d'urgenza al pagamento delle retribuzioni dei supplenti».