Italia, la chance gigante

AARE (Svezia). I mondiali di Aare ripartono oggi con il gigante donne, il primo della storia iridata che si svolgerà in notturna, alla luce dei riflettori. L'Italia sogna l'oro, come quello conquistato 10 anni fa ai mondiali del Sestriere da Deborah Compagnoni. Oppure sogna di ripetere il risultato ottenuto il 21 gennaio scorso a Cortina d'Ampezzo nell'ultimo gigante di Coppa del Mondo: prima Karen Putzer e terza Denise Karbon. Putzer e Karbon formano la metà più illustre del quartetto azzurro che il ct Flavio Roda schiererà oggi. Le altre due ragazze in pista saranno Nicole Gius e Manuela Moelgg: «Il nostro sogno sarebbe proprio quello di ripetere la gara di Cortina - dice il ct Flavio Roda - le ragazze sono in forma e conoscono tutte bene il tracciato di Aare».
Il gigante donne è la disciplina in cui l'Italia in questa stagione ha saputo portare più atlete sul podio. Oltre a Putzer e Karbon con l'impresa di Cortina, c'è infatti anche Nicole Gius con il bel secondo posto conquistato all'inizio di gennaio nel gigante di Kranjska Gora. In più Denise Karbon (vicecampionessa mondiale nel 2003 a St.Moritz) proprio ad Aare tre stagioni fa conquistò un bel terzo posto. Agguerrita la concorrenza. Oltre alla campionessa del mondo in carica (con già tre ori conquistati ad Aare) Anja Paerson, ci sono le austriache Kathrin Zettel, Nicole Hosp e Marlies Schild, la Tanja Poutiainen e l'americana di origine italiane Julia Mancuso, campionessa olimpica in carica. La punta di diamante azzurra è Karen Putzer. Otto vittorie in Coppa del Mondo, l'ultima a Cortina tre settimane fa, classe 1978, la poliziotta di Nova Levante ha alle spalle due stagioni tribolate a causa di ricorrenti dolori all'anca destra a cui si è rimediato con un intervento chirurgico in America nella scorsa primavera. Lei comunque preferisce restare con i piedi per terra: Con i piedi un pò più «Se solo un mese e mezzo fa mi avessero detto che sarei andata ai Mondiali non ci avrei creduto. Ma ora sono qua e farò del mio meglio, come sempre». Più spavalda Manuela Moelgg: «Volete il nome di quattro favorite per il gigante? Eccoli qui, sono i nostri. Sono l'unica di noi quattro a non essere salita sul podio quest'anno. Voglio farlo in questa gara». Stesso entusiasmo ha Denise Karbon, terza nel gigante di Cdm di Cortina d'Ampezzo del 21 gennaio scorso: «Siamo messe tra le favorite ma questo non ci pesa. Anzi, è uno stimolo in più». Nicole Giuss, seconda nel gigante di Kranjska Gora a gennaio, è invece contenta che oggi si gareggi in notturna: «Ci sarà visibilità eguale per tutti e questa neve cosi aggressiva non ci fa paura».
Da segnalare che ieri per la prima volta nella storia ci sono state le qualificazioni per decidere i 25 che gareggeranno al gigante maschile (oltre ai 50 qualificati di diritto). E' stato Urs Imboden, svizzero che da quest'anno corre per la Moldavia, a vincere la gara. Il campione croato Ivica Kostelic, miglior tempo dopo la prima manche, è stato squalificato: placca troppo alta sotto gli attacchi. Tra i più ammirati degli atleti scesi in pista, con temperatura di -21, c'era il ghanese Nkrumah-Acheampong: ha sofferto il freddo ma ha resistito sfoggiando tuta, casco e sci tutti perfettamente disegnati come una pelle di leopardo. Non si è qualificato.