Foto «non autorizzate», è polemica
OTTOBIANO. «Da tempo vediamo fotografie 'scannerizzate" da nostre pubblicazioni e riprodotte su giornali, riviste, calendari: il tutto senza l'autorizzazione necessaria». Cosi i fotografi Evaristo e Alberto Fusar stanno valutando se dare mandato all'Associazione fotografi professionisti e alla Siae di tutelare i loro diritti. Nei giorni scorsi i due titolari della Fusar Video si sono accorti che su due calendari erano state riproposte alcune loro fotografie: in particolare, sotto accusa ci sono gli almanacchi del Comune di Valeggio e di Emilio La Piana di Valle. «Ho trovato l'immagine nell'archivio fotografico comunale: non potevo certo supporre che fosse tutelata dai diritti d'autore», replica il sindaco di Valeggio, Fabrizio Crepaldi.
Evaristo Fusar, già fotoreporter negli anni Sessanta e Settanta per 'L'Europeo" e 'La Domenica del Corriere", e il figlio Alberto spiegano: «Sono stati pubblicati due calendari con fotografie 'saccheggiate" da 'Terre del riso in provincia di Pavia", un nostro libro pubblicato in collaborazione con la Provincia di Pavia nell'autunno 2002. Si tratta di due illeciti. Le fotografie vengono anche ritoccate, ritagliate e in qualche caso deturpate con l'aggiunta di effetti strani di cattivo gusto. Non viene mai citata la fonte, né il nome dell'autore della fotografia».
Sotto accusa, in particolare, il calendario del siculo-vallese La Piana.
«Quattro nostre immagini sono state attribuite a una persona di Mede ed è stato ringraziato uno sponsor commerciale. Inoltre, una fotografia 'prelevata" da 'Terre del riso" ci era stata concessa nel 2002 da Mario Flore, componente del Fotoclub di Robbio - aggiungono i Fusar -. E' il ritocco di un negativo originale degli anni Cinquanta, che abbiamo lavorato per due giorni. Altre fotografie ritraggono due agricoltori: ci avevano autorizzato la pubblicazione solo su 'Terre del riso"».
«La mia era un'iniziativa natalizia a favore dei miei concittadini e ora i Fusar mi chiederebbero i danni? A questo punto non so davvero che cosa pensare», dice il sindaco di Valeggio, Fabrizio Crepaldi. (u.d.a.)