Bossi agli esordi, riapre il Parlamento del Nord
VICENZA.E' un po' un ritorno alle origini, agli esordi della Lega nel 1985: il «Parlamento del Nord» si è insediato ieri a Villa Bonin Maistrello, a Vicenza. Ma sulle amministrative Bossi tiene le carte coperte: «Non abbiamo ancora deciso le alleanze per le prossime elezioni amministrative». Il «Parlamento del nord» dovrebbe essere una sorta di assemblea permanente degli eletti, con lo scopo di vigilare sul federalismo. Ma non è ancora, detta Bossi, la via della secessione del Nord dal resto del Paese. L'obiettivo del «Parlamento del nord» leghista è di formulare una riforma del sistema costituzionale italiano, in grado di realizzare «in Padania e in Italia un federalismo istituzionale e fiscale vero ed efficace, capace di coniugare efficienza e solidarietà, e di dare finalmente una risposta definitiva alla questione settentrionale». Un passo forse necessario (ma è sembrato più un'azione mediatica) dettato dal fatto che «il Parlamento del Nord» è «contro questo stato centralista e schiavista. Siamo disposti a muovere milioni di padani del nord che hanno le scatole piene, pronti a battersi fino alla fine, mettendo a repentaglio la propria vita per la libertà» «E io - ha precisato Bossi, trovando l'ovazione - ci sto a battermi fino a in fondo». Il Senatur non parla però più di secessione, «anche se è un'attrazione per milioni di persone»; sfrutterà quindi questo spauracchio «per ottenere modifiche delle leggi».
Il presidente del «Parlamento del Nord» sarà Roberto Maroni, vice il segretario nazionale e sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo.