Pellizza da Volpedo e Guggenheim Museum, c'è il patto

VOLPEDO.Si crea un'asse di collaborazione tra il Guggenheim Museum e Volpedo, passando per Tortona. Il progetto coinvolge l'associazione Pellizza da Volpedo nella cura di un allestimento sul Divisionismo a Berlino, New York e Londra e la fondazione Cassa di Risparmio di Tortona che metterà a disposizione un proprio quadro. Il Guggenheim Museum ha programmato per il 2007 un'importante mostra dal titolo «Divisionismo/neo-impressionismo: arcadia e anarchia» prima a Berlino (27 gennaio-15 aprile 2007) e poi a New York (27 aprile-6 agosto) a cura di Vivien Greene. Con la curatrice della mostra, durante i suoi viaggi di studio in Italia, hanno collaborato sia Aurora Scotti, direttore scientifico dei musei di Pellizza in Volpedo, cui è stato chiesto anche un saggio per il catalogo, sia l'Associazione Pellizza, nella persona di Pierluigi Pernigotti. Si tratta di un evento culturale di particolare rilievo che consente al pubblico tedesco e americano di accostarsi all'arte dei maggiori esponenti del movimento divisionista: sintomo di un rinnovato interesse per il mondo artistico italiano a cavallo tra Otto e Novecento, che avrà un seguito nel 2008 con iniziative non meno importanti a Londra.
Nella mostra del Guggenheim compare anche «Piazza Caricamento a Genova» di Plinio Nomellini, un capolavoro di proprietà della Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, nonché alcune opere significative della produzione pellizziana. Tra queste figura anche «Il Girotondo»: una tela che, al ritorno da New York, sarà esposta a Volpedo, presso l'atelier di Pellizza (1 settembre - 21 ottobre 2007), all'interno della mostra «Luce, controluce, iridescenze. Pellizza e gli amici divisionisti», curata da Aurora Scotti.
«Si è instaurato, di fatto, un proficuo rapporto di collaborazione tra il Guggenheim e il polo museale di Volpedo e di Tortona, grazie al quale sarà dato ampio rilievo, presso le prestigiose sedi del Guggenheim sia a Berlino sia a New York, alle iniziative che si svolgeranno nel corso dell'anno in Italia per celebrare degnamente il centenario della morte di Pellizza», commenta Pierluigi Pernigotti a nome dell'associazione. Per gli operatori culturali della nostra zona si tratta indubbiamente di un riconoscimento molto prestigioso.
Stefano Brocchetti