Nella biblioteca di Sannazzaro incontro sull'eno-gastronomia
SANNAZZARO.E' davvero antica la tradizione eno-gastronomica della provincia di Pavia: ne ha parlato alla biblioteca Tacconi la nutrizionista Luigia Favalli dell'Università di Pavia, ricercatrice protagonista di un ciclo di incontri sulle peculiarità agro-alimentari (e non solo) del territorio. Tre i 'profeti" della buona tavola pavese citati: dal cartografo medievale Opicino de Canistris, fino al Novecento di Cesare Angelini e Gianni Brera, orientati a narrare le bontà della terra pavese che ancora oggi il consumatore deve saper scegliere. Luigia Favalli ha evidenziato la necessità di valorizzare i prodotti tipici con lapromozione del turismo, delle vecchie 'ospiterie" (oggi ristoranti e trattorie), del volontariato delle Confraternite eno-gastronomiche. Citazioni particolari per la cipolla rossa di Breme, l'asparago di Cilavegna, il salame d'oca di Mortara, i prodotti da forno con farina di riso di Sannazzaro (alla vigilia del riconoscimento della Denominazione Comunale 'De-Co"), l''offella" di Parona. Il prossimo appuntamento è il 28 febbraio con i prodotti a base di riso e risotti. (p.c.)