Milano-Mortara, via ai lavori sui binari fino ad Albairate

VIGEVANO. Partiranno lunedi i lavori del raddoppio della ferrovia, ma solo nel tratto milanese. La Mortara-Milano diventerà a due binari con i fondi statali, ma per ora ci sono solo i soldi per il tratto Milano-Albairate. Ieri la giunta regionale ha approvato l'accordo tra la Provincia di Milano, la Rfi, l'Anas per la realizzazione delle opere viarie collegate al raddoppio. Sulla carta dovrebbero arrivare in futuro anche gli euro per il tratto Abbiategrasso-Mortara, sempre che si trovi la soluzione per le stazioni di Abbiategrasso e Vigevano, problemi che hanno fatto ritardare i lavori.
Il progetto di raddoppio della Milano-Mortara appare per la prima volta nel marzo 1999, inserito nelle opere per Malpensa 2000. Nel luglio 2001 si arriva alla progettazione definitiva dei lavori, un intervento che il ministero dei Trasporti approva nel dicembre 2003, ma solo per i tratti Milano-Albairate (località cascina Bruciata) e Parona-Mortara. Vigevano e Abbiategrasso fanno storia a parte perché i due sindaci hanno chiesto nel frattempo di interrare le stazioni, un intervento che fa lievitare i costi e complica i progetti. L'iter per i due tratti esterni continua e nel novembre 2005 la Rete ferroviaria italiana (Rfi) affida l'appalto integrato per realizzare entro il dicembre 2008 i lavori tra Milano e Albairate, e tra Parona e Mortara. A luglio 2006 viene stilato l'accordo per migliorare la viabilità attorno al raddoppio. Quell'accordo è stato approvato ieri dalla giunta regionale. In pratica da lunedi si lavorerà per posizionare il secondo binario tra Milano e Albairate, ma anche per realizzare rotonde e nuovi incroci a Gaggiano, Vermezzo e Albairate.
Ieri Giancarlo Abelli, l'assessore regionale che è referente per la provincia di Pavia, ha definito le opere che partiranno lunedi «fondamentali perché creano le condizioni per lo sviluppo del territorio e migliorano la mobilità». Resta il fatto che Vigevano e la Lomellina non sanno ancora se e quando il raddoppio verrà completato, perché l'opera è interamente finanziata, ma i soldi da Roma ancora non sono arrivati. (cla.mal)