Pendolari, più parcheggi
STRADELLA. Dove parcheggiare quando si hanno i minuti contati e c'è il treno che non aspetta i ritardatari? Un problema che assilla anche i pendolari stradellini, già sollevato dal loro comitato e al centro di un recente monitoraggio da parte della polizia locale. Il Comune, per rispondere alla crescente e insoddisfatta fame di parcheggi, guarda all'area dell'ex scalo merci, in cui al momento sostano solo i due bus di Trenitaia destinati ai servizi sostitutivi. L'obiettivo è quello di acquisire almeno una porzione del vasto piazzale, ma a Palazzo Isimbardi non nascondono la complessità della trattativa con Trenitalia.
Torniamo, però, all'indagine conoscitiva dei vigili urbani, basata su 250 questionari distribuiti fra le 6 e le 9 del mattino, 137 dei quali sono stati restituiti già una settimana dopo.
Mediamente il pendolare è costretto, se usa l'auto per raggiungere la stazione ferroviaria, a lasciare il mezzo in sosta per tredici ore al giorno: il che la dice lunga sul tasso di utilizzo dei trasporti su rotaia che, per quasi l'80% delle utenze, hanno come capolinea Milano. Circa metà dei pendolari che, abitando fuori Stradella o in una zona distante dalla stazione, raggiunge lo scalo ferroviario in auto, riesce a parcheggiare in piazzale Matteotti e nell'area del distributore Agip, quindi nelle immediate vicinanze. In totale, qui, ci sono un centinaio di posti disponibili, ma - avverte lo studio della polizia locale - parte di essi sono occupati anche da non pendolari e da utenti di locali pubblici della zona. Nei dintorni della stazione o comunque entro un raggio di cinquecento metri dalla stessa, i posti liberi a disposizione sono 214, parte dei quali però occupati in modo più o meno stabile da residenti che non dispongono di box privato.
Altri spazi a disposizione, in piazzale Caduti e Reduci di Russia (188 posti) sono utilizzati solo in misura minima, a causa dell'eccessiva distanza dalla stazione. «In questo caso - avverte l'assessore comunale alla polizia urbana, Alvaro Albanesi - sarebbe anche possibile usufruire del valico pedonale verso la via Emilia che quanto prima verrà messo in sicurezza totale e che consentirebbe di portare il tragitto, a piedi, verso la stazione a meno di trecento-quattrocento metri». Una distanza percorribile agevolmente in tempi brevi.
Pierangela Ravizza