Il caso «Gs» slitta al 7 marzo

PAVIA. Progetto 'Gs" sulla Vigentina: si entrerà nel vivo della questione il 7 marzo. Ma ieri mattina, nel corso di una conferenza di servizi, sono state esaurite le questioni preliminari. Con i commercianti contrari all'ipotesi di un ampliamento della superficie già autorizzata. Il centro di grande distribuzione, infatti, dovrebbe passare, secondo la richiesta, da 8.000 metri quadrati a 11.100.
Al tavolo, ieri mattina, si sono seduti, oltre alla proprietà del Gs, Comune, Provincia, Regione, Ascom e Confesercenti. L'assessore comunale all'urbanistica, Franco Sacchi, ha illustrato la richiesta avanzata dal 'Gs" e ha chiarito come il progetto presentato sia conforme al piano regolatore. Ma i commercianti, e in particolare Confesercenti, hanno avanzato molte obiezioni. «Innanzi tutto - spiega Romeo Iurilli - il piano di lottizzazione approvato nel novembre 2006 doveva passare dal consiglio comunale. A nostro parere c'è un forte rischio di illegittimità. Abbiamo preso l'impegno di fare avere a Regione e Provincia una nota che contesta la conformità del progetto, sia per l'iter buroicratico che per il previsto parcheggio». «In secondo luogo è da ridiscutere l'accordo di programma. 'Gs" aveva promesso determinati oneri a fronte di una superficie di vendita di 8.000 metri. Se ora si passa a 11.100 il Comune deve 'rinegoziare" l'accordo. L'assessore Sacchi, da questo punto di vista, ha proposto l'istituzione di un tavolo di confronto».
«Infine - conclude Iurilli - non ci sono novità rispetto al piano triennale del passato. Mancano ancora i regolamenti attuativi per cui presumiamo di doverci riferire ancora al vecchio piano regionale del commercio. E tale documento non prevedeva 11.100 metri quadrati». La strada per giungere a un accordo, insomma, imbocca la salita. E pare che alcuni Comuni confinanti abbiano chiesto di partecipare, in qualche modo, al progetto con assunzioni nel futuro punto vendita sulla Vigentina e interventi sul trasporto pubblico.