Le donne: una paladina dei nostri diritti


MILANO.Per lo più sono applausi quelli che riceve Veronica Lario. In politica il partito rosa è trasversale e si schiera apertamente dalla parte della signora offesa. La senatrice Franca Rame va giù dura: «Davanti a quest'uomo sciocco e superficiale che le ha fatto subire di tutto, lei è stata molto coraggiosa e ferma. Penso che a Macherio lui non metta piede da anni ma se lo avessi avuto io un tipo simile come consorte due schiaffi al giorno non glieli levava nessuno. Quella della signora Berlusconi», ha sottolineato la Rame, «è un grido di donna che pretende rispetto. Conseguenza naturale sarà il divorzio». Un'opinione condivisa - secondo un sondaggio di La7 - dal 71% degli intervistati.
E sulla presa di pozione della moglie dell'ex premier parla anche il ministro per le Politiche Giovanna Melandri: «L'incoerenza dell'ex premier sulla famiglia è evidente». Totale solidarietà arriva da Iole Santelli, ex sottosegretario alla Giustizia:«Veronica ha fatto quello che molte altre donne vorrebbero fare ma non hanno coraggio».
La signora Lario in Berlusconi è diventata nel giro di 24 ore paladina dei diritti delle donne e lo ha detto a chiare lettere Katia Belillo, ex ministro per le Pari opportunità: «Mentre dilagano le first lady lei ha tenuto sempre un comportamento lineare e composto. Ciò che ha scritto è una lettera politica a favore delle donne». Sulla stessa linea Barbara Pollastrini, ministra per i Diritti e Pari Opportunità. «Brava e coraggiosa e grazie per la saggezza che hai dismostrato», dice la senatrice Marina Magistrelli mentre Franca Bimbi, presidente della commisisone Politiche Europee alla Camera spara a zero: «Berlusconi è un maschilista della specie antropologica 'homo mediterraneus" che purtroppo è equamente distribuita in tutti i ceti sociali, indipendentemente dalle ideologie e dalle fedi religiose». Si aggiunge anche il commento a caldo di Vladimir Luxuria, deputato del Prc: «Le lacerazioni nella famiglia di Berlusconi sono cosa oramai assodata. Anche la figlia Barbara ha fatto dichiarazioni in favore dei Pacs. Veronica ha rotto il silenzio rivendicando un ruolo proprio».
Persino dalla cattolicissima senatrice Poala Binetti arriva un plauso in difesa della signora Lario. Le mani avanti invece le ha messe Gianfracno Fini, presidente An: «Siamo sotto i riflettori e spesso l'impegno pubblico annulla la nostra privacy. Ma la lettera della signora Lario non autorizza giudizi sull'incoerenza tra ciò che Berlusconi dice e ciò che Berlusconi fa». Si è detto invece profondamente emozionato dalle parole della signora Lario il cardinale Ersilio Tonini: «Non voglio dire che ha fatto bene o male a scrivere ad un giornale e a mettere in pubblico i suoi sentimenti ma soffro nel vedere una famiglia disgregata». E chi si schiera nettamente in difesa del Cavaliere è invece Giacomo Mancini, deputato dello Sdi: «Basta con questi professori che fanno sfoggio di una morale che non costa nulla. Io mi schiero dalla parte di Silvio. Lui ha tante cose da insegnare agli altri». Sta in equilibrio incece Niccolò Ghedini, coordinatore di Forza Itala in Veneto: «Sono amico di entrambi. Spero che trovino una soluzione».
Sputano fuoco invece il senatore Franceso Storace di An e Roberto Calderoli coordinatore della Lega, i quali puntano il dito contro il direttore di 'Repubblica" Ezio Mauro, per aver pubblicato la lettera della ex first lady. «Siamo al giornalismo da guardoni», ha detto Storace mentre Calderoli ha definito 'Repubblica" peggio di uno squallido settimanale scandalistico. Da parte sua il direttore Ezio Mauro ha ribadito che la lettera conteneva una notizia. Tant'è che tutti i giornali e telegiornali ne danno ampio spazio. Diviso invece il popolo azzurro e in internet, nel forum di Forza Italia, i messaggi sono arrivati a valanghe. C'è chi dà ragione alla moglie e chi invece difende il Cavaliere. «Oh Silvio», scrive tale Andy, «pure la moglie si mette a rompere i co...».

Roberta Rizzo