L'Europa rilancia: nuovi tagli alla produzione italiana

VOGHERA.Dimezzare la produzione di zucchero in Italia non è bastato. La commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel ha oggi proposto di ridurre temporaneamente del 12 per cento le quote di produzione di zucchero per la campagna 2007-2008 in quanto il fondo di ristrutturazione del settore non ha dato i risultati attesi a livello comunitario. «L'Italia ha già dato, con un taglio del 50 per cento della propria produzione», commenta a stretto giro di posta il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro. L'eventuale ulteriore taglio potrebbe avere ricadute sui bieticoltori dell'Oltrepo orientale che non facevano parte del bacino bieticolo centrato su Casei. Resta il fatto che l'Unione europea accelera sui tagli. L'obiettivo è ridurre di almeno due milioni di tonnellate le eccedenze in quanto la ristrutturazione del settore non sta funzionamento secondo le attese. In pratica si tratterebbe di 'congelare" il 12% della produzione per portarla alla campagna successiva. «Vi dirò con molta franchezza - ha spiegato ieri il ministro De Castro - che sulla questione lavoreremo già da stasera nel corso della cena in programma con il direttore generale della direzione generale dell'agricoltura alla Commissione europea, Jean-Luc Demarty, per far presente che l'Italia ha già dato sotto questo profilo, per cui ci sentiremmo come il paese che di più (con l'Irlanda ed in parte con la Spagna) hanno contribuito al calo della produzione europea». (s. ro.)