La rivelazione Byggmark

KITZBUEHEL (AUSTRIA). La fortuna ieri non ha aiutato l' azzurro Giorgio Rocca: nella 2ª manche, subito dopo il via, gli si è rotto un bastoncino, attrezzo indispensabile tra le porte strette dello slalom speciale. Cosi ha chiuso in 14ª posizione, dopo essere stato 7º nella prima manche, lo slalom di Kitzbuehel valido come recupero di Wengen. La vittoria è andata al Carneade svedese Jens Byggmark, 21 anni.
Lo svedese, mai prima d'ora sul podio, ha infilato l'austriaco Mario Matt ed il veterano tedesco Alois Vogl. Byggmark in realtà viene da Tarnaby, paesino dell'estremo nord svedese che ha dato i natali a super campioni come Ingemar Stenmark, Anja Paerson e Stig Strand. Insomma, viene da una terra di campioni. Ieri, sotto una nevicata d'altri tempi che ha fatto finalmente piombare anche Kitzbuehel nel pieno inverno, Byggmark ha sfruttato condizioni meteo per lui molto favorevoli e si è portato in testa già alla prima manche per andare poi a vincere senza problemi. Con quella di Byggmark - che con la sua regolarità si è portato ieri in testa alla classifica generale di slalom speciale con 243 punti - è la 3ª vittoria svedese su 5 gare. «Forse nella prima manche avrei potuto attaccare un po' di più anche se, sul piano - racconta Giorgio Rocca - l'abbondante nevicata rallentava un po' la marcia. Nella seconda discesa mi si è rotto il bastoncino sinistro subito dopo il via». In campo femminile riecco il Wunderteam. Un-due-tre dello squadrone austriaco nella discesa libera donne a San Sicario. Stravince Renate Goetschl, al 44º centro della carriera e nuova leader di Coppa, seconda e terza si piazzano Elisabeth Goergl e Maria Holaus.