Si alla missione, la Rice ringrazia


BRUXELLES. Tutti gli alleati della Nato sono stati sollecitati ieri ad impegnarsi con maggior vigore nella crisi che sta attraversando l'Afghanistan dal segretario di Stato americano Condoleezza Rice.
La Rice in una riunione straordinaria del Consiglio atlantico ha annunciato che l'amministrazione Usa ha deciso di stanziare per i prossimi due anni 8,6 miliardi di dollari per far fronte alle spese militari e due miliardi per la ricostruzione del paese asiatico. La Rice ha anche ringraziato Massimo D'Alema per la missione italiana in Afghanistan e non ha chiuso la porta all'idea del nostro ministro degli Esteri di una conferenza internazionale di pace sull'Afghanistan.
Washington non chiede solo fondi e soldati ma anche che siano tolte le limitazioni all'impiego delle truppe già schierate in modo che possano essere utilizzate non solo nel nord più sicuro ma anche nel sud dell'Afghanistan dove ora solo americani, inglesi e canadesi combattono contro i talebani.
I ministri degli Esteri della Nato, che non hanno dato immediate risposte alla Rice, hanno discusso anche del rapporto sul Kosovo dell'inviato speciale delle Nazioni Unite Marrti Ahtisaari che prevede per la regione dell'ex Jugoslavia un'indipendenza controllata e condizionata dal superamento progressivo di tappe sulla strada verso la democrazia. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha riferito agli alleati le decisioni del governo italiano che ha confermato gli impegni del paese in Afghanistan e dato il via libera all'ampliamento della base di Vicenza e ha raccomandato di tenere conto delle preoccupazioni della popolazione vicentina. Alla Nato il ministro ha chiesto anche maggiore iniziativa politica e la convocazione di una conferenza internazionale per venire a capo della crisi afgana. D'Alema che ha avuto anche un faccia a faccia con la Rice ha riferito che «gli Stati Uniti non si sono dichiarati contrari all'idea della conferenza e che hanno ringraziato il governo italiano per le difficili decisioni prese». Al segretario di stato Usa D'Alema ha anche ribadito l'importanza di coinvolgere i paesi arabi moderati per risolvere la crisi irachena ed ha assicurato il rispetto delle sanzioni dell'Onu contro l'Iran da parte italiana.
In Afghanistan, «l'Italia farà la sua parte - ha detto D'Alema - aumenterà il suo impegno nel settore civile con l'addestramento della guardia di frontiera e, con la collaborazione dei carabinieri, della polizia».
Secondo D'Alema, è necessario promuovere «nei prossimi mesi una conferenza internazionale perchè l'Afghanistan non è solo una missione Nato ma di tutta la comunità internazionale». «Sulla convocazione di una conferenza - ha riferito D'Alema dopo l'incontro con la Rice - non c'è stata una reazione negativa degli Stati Uniti. D'altra parte - ha aggiunto - è avvertita in modo generale la necessità di una strategia rinnovata» per uscire dalla crisi. Sul fronte del Kosovo, D'Alema ha detto che «l'Italia esaminerà con calma» la proposta dell'inviato dell'Onu «ma serve una soluzione condivisa e negoziata».

Alfredo Betti