«L'azienda si adegua al piano di programmazione dell'Ato»
BORGO PRIOLO.«Il Comune non gestisce direttamente le pratiche per la gestione di questi impianti. Ma mi risulta che l'Asm, che sta provando anche a mettere in piedi il progetto di un collettore tra Borgoratto e Casteggio, abbia fatto domanda di rinnovo dell'autorizzazione». Il sindaco di Borgo Priolo, Andrea Giganti, interviene cosi sulla vicenda degli scarichi abusivi. Vicenda che tocca solo marginalmente l'amministrazione comunale, dopo che la gestione degli impianti è stata trasferita, nel 2003, all'Asm di Voghera. «Noi abbiamo fatto una convenzione con l'Asm - spiega -, le cui competenze, a livello di progettualità, sono legate all'Ato».
L'Asm, attraverso l'amministratore delegato Stefano Bina, fornisce la sua versione dei fatti, secondo cui la mancata autorizzazione è in realtà frutto di un malinteso: «Il rinnovo di quell'autorizzazione è stato effettivamente richiesto dall'Asm, anche se non risulta all'amministrazione provinciale - chiarisce -. E' inoltre difficile che, in attesa di quell'autorizzazione, si possa interrompere uno scarico di tipo civile. Peraltro, quando abbiamo ricevuto l'incarico di gestire gli impianti, abbiamo anche preso atto delle previsioni del piano dell'Ato (ambito territoriale ottimale) che prevede che il trattamento degli scarichi non avvenga in loco, ma attraverso il depuratore di Casteggio. L'Asm, a suo carico, ha progettato e dato esecuzione degli interventi necessari per questo progetto. Ci sono perciò interventi in corso che dovrebbero portare ad una soluzione definitiva di questo problema, senza sperpero di risorse pubbliche. E' vero che non c'è alcun trattamento delle acque allo scarico, ma dobbiamo anche adeguarci ad una programmazione globale». (m. fio.)