Dagli incontri, alle mostre, fino al teatro

PAVIA.Le iniziative relative al giorno della memoria non si esauriscono il 27 gennaio perché «è importante che la memoria non si limiti a essere richiamata un solo giorno all'anno, è necessario sensibilizzare la gente su temi tanto scottanti e ancora attuali», come ha spiegato il sindaco Piera Capitelli.
Numerose le mostre sull'Olocausto che si potranno visitare a Pavia: fino a domenica 4 febbraio, presso la chiesa di Santa Maria Gualtieri, è allestita la mostra fotografica «Kurdistan il paese che non c'è», a cura dell'Associazione culturale giovanile Officina Multimadiale Pavese. «Vogliamo far capire alle persone - ha raccontato Simone Leddi, uno degli organizzatori - che eventi come l'olocausto non sono solo storia ma purtroppo anche presente. Io e un mio amico abbiamo fatto un viaggio in Turchia e abbiamo appreso che li i Curdi non sono nemmeno considerati un popolo». Inaugura poi oggi alle 11 la terza edizione della mostra «Matite per la memoria», nella sala dell'Annuncaiata, in piazza Petrarca: «Quest'anno - ha spiegato Andrea Valente, illustratore - abbiamo deciso di trattare l'Olocausto partendo dal tema del viaggio: quello dei deportati verso i campi di sterminio, ma anche viaggi più particolari come quello di una valigia di un deportato che è arrivata fino a Tokio e dalla quale si è tratta la storia del proprietario, o quella di un libro, al tempo proibito. Testi che trattano l'argomento saranno abbinati a illustrazioni e a spiegazioni didattiche».
Dal 22 febbraio all'11 marzo, nelle scuderie del Castello Visconteo, sarà invece allestita la mostra itinerante «Viaggio nella memoria: binario 21», a cura dell'associazione Figli della Shoah e dell'assessorato alla cultura della comunità ebraica di Milano. La mostra illustrerà la Milano ebraica ai tempi della guerra, rifacendosi all'immagine del binario 21 della Stazione Centrale da cui parti il treno che portò ad Auschwitz migliaia di deportati.
Tutti i settori artistici saranno coinvolti per la memoria: questa sera alle 21, nella sede della compagnia teatrale Moto Perpetuo, in viale Campari 72, verrà messo in scena dalla compagnia «In scena veritas» «Stelle erranti».
«Si tratta di un racconto tutto al femminile - ha spiegato Franca Graziano di moto Perpetuo - i personaggi principali sono tre deportate, in più andiamo fieri di abbinare questa ricorrenza alla produzione teatrale del territorio pavese». Ancora teatro al Fraschini martedi sera alle 21 e mercoledi alle 14.30 con «Processo a Dio» di Stefano Massini con regia di Sergio Fantoni, con Ottavia Piccolo.
Giulia Cimpanelli